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ATTENTATO 18 Marzo Mar 2015 1956 18 marzo 2015

Tunisi: quattro italiani morti, 13 i feriti

Attacco al museo di Tunisi. Quattro italiani uccisi e 13 feriti. Salvati altri 100. Donna piemontese ancora dispersa. Almeno 22 morti. L'Isis plaude. Foto-video.

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Sarebbero tutti crocieristi della Costa Fascinosa i quattro i cittadini italiani che hanno perso la vita nell'attacco terroristico a Tunisi, dove sono morte almeno 22 persone. Tredici i nostri concittadini feriti, ricoverati in tre ospedali della città. A riferirlo sono state fonti qualificate dell'ambasciata italiana, dopo che la Farnesina aveva confermato tre vittime italiane.
MORTO UN PENSIONATO DI NOVARA. Tra le vittime italiane accertate c'è Francesco Caldara, pensionato novarese di 64 anni gravemente ferito nell'attentato.
«Ci ha appena telefonato il ministero dell'Interno», ha raccontato la nipote Milena, «per comunicarci che mio zio è morto». La moglie, Sonia Reddi, è stata operata e sedata, ma non è in pericolo di vita.
La coppia era in viaggio per festeggiare il compleanno della donna: i due sarebbero stati colpiti mentre si trovavano in pullman, nella zona del museo del Bardo dove è avvenuto l'attentato.
UN'ALTRA VITTIMA È DI TORINO. Un'altra vittima accertata è l'informatico Orazio Conte, marito di Carolina Bottari, impiegata dell'ufficio Patrimonio del Comune di Torino e prima persona a riuscire a mettersi in contatto con Torino, via telefono durante l'attentato.
La donna, s'è poi appreso, è stata ricoverata in ospedale e, come ha spiegato il sindaco del capoluogo piemontese Piero Fassino, «non sarebbe in pericolo di vita».
DISPERSA UN'ITALIANA. Non si hanno, invece, notizie di Antonella Sesino che «risulta dispersa», come ha confermato il primo cittadino di Torino a Matrix su Canale 5 dopo aver incontrato i parenti della donna che è una delle dipendenti comunali sequestrate al museo.
Rintracciata in un ospedale di Tunisi, ferita, Anna Abagnale, anche lei dipendente del Comune di Torino.
OTTANTA SULLA NAVE COSTA. Nel complesso, erano centinaia i turisti nostri connazionali che si trovavano nella capitale nordafricana la mattina del 18 marzo, molti di loro diretti al museo del Bardo, teatro dell'attentato. Ottanta i torinesi a bordo della Costa Fascinosa, una delle navi da crociera della Costa Crociere, che in mattinata aveva attraccato a Tunisi e che è poi ripartita all'1.55 di giovedì 19 marzo. Tra questi quattro i dipendenti del Comune, due dei quali accompagnati dai rispettivi coniugi in vacanza. «C'è grande apprensione, speriamo che la situazione si risolva al più presto», ha commentato l'assessore al Bilancio del Comune di Torino, Gianguido Passoni.
ANCHE SEI MOLISANI AL MUSEO. Al momento della sparatoria al Bardo si trovava anche un gruppo di turisti molisani. Si tratta di sei persone, quasi tutte di Bojano (Campobasso) che stavano facendo una vacanza. Hanno inviato un sms ai loro parenti in Molise per avvisarli che stanno bene.


«STUDENTI SALVI PER UN CASO FORTUITO». «Solo per un caso fortuito i nostri studenti non hanno rischiato la vita oggi», è invece testimonianza arriva dal sindaco di Maiori (Salerno), Antonio Della Pietra. A bordo della Costa Fascinosa c'erano, infatti, anche 30 trenta allievi dell'istituto alberghiero campano. Tanti gli italiani presenti nel museo del Bardo, teatro della strage compiuta dai terroristi, ed è solo per puro caso che non ci si sono trovati anche gli studenti che «hanno preferito non scendere dalla nave per rilassarsi un po'».
IL SINDACO: «PROVATI, MA STANNO BENE». «I ragazzi», ha spiegato il primo cittadino, «stanno tutti bene, anche se comprensibilmente provati per quello che è accaduto. Una vacanza tranquilla poteva trasformarsi in tragedia. Le famiglie sono state tutte avvisate dagli stessi alunni e dal preside della scuola. Sappiamo che continueranno il viaggio. Sono felice che tutto si sia risolto per il meglio».

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