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TERRORISMO 19 Marzo Mar 2015 1800 19 marzo 2015

Strage a Tunisi, i morti italiani salgono a quattro

Farnesina: «Deceduti i due dispersi». Orrore Isis su Twitter: «Schiacciato il crociato italiano».

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La notizia era nell'aria ma un alito di speranza l'aveva lasciata per ore nel limbo dell'indeterminatezza. Alla fine però la conferma della Farnesina è arrivata: il numero di morti italiani nella strage di Tunisi, poi rivendicata dai terroristi dell'Isis, è salito ufficialmente a quattro.
Il 18 marzo, al termine di una giornata convulsa, iniziata con l'irruzione di un commando jihadista al museo tunisino, il sequestro di centinaia di turisti, e poi il blitz delle forze antiterrorismo, c'era notizia di due morti italiani e di due connazionali dispersi, su cui però c'erano «timori seri», come ha spiegato la mattina del 19 marzo alla Camera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Più tardi, la stessa Farnesina ha confermato di aver fatto un primo riconoscimento fotografico dei due connazionali irreperibili attraverso personale dell'ambasciata a Tunisi e dell'Unità di Crisi. Si tratta di due donne, Antonella Sesino, 54 anni, dipendente del Comune di Torino, e Giuseppina Biella, una settantenne di Meda, vicino a Monza, che era in vacanza in Tunisia insieme al marito, che si aggiungono al torinese Orazio Conte, informatico di 54 anni, e Francesco Caldara, pensionato di Novara in vacanza con la compagna, che è rimasta ferita.
11 ITALIANI FERITI: UNO È GRAVE. Tra gli italiani rimasti coinvolti nell'attentato ci sono anche 11 feriti, uno è in gravi condizioni. I parenti sono partiti nel pomeriggio per Tunisi, ma è forte l'angoscia di chi attende novità dall'Italia.
SGOMENTO E CHOC DEI FAMILIARI. «Confusione incredibile», «poche notizie ricevute nella notte», ha riferito un'amica di una delle dipendenti del Comune di Torino raggiunta da quattro proiettili ad una gamba. «Sonia è sotto choc, ma non sa ancora che il suo compagno non ce l'ha fatta...», ha raccontato la sorella della compagna del pensionato di Novara rimasto ucciso. E poi c'è la rabbia: «Mia moglie non doveva essere lì. Noi turisti possiamo anche non sapere, ma chi organizza questi viaggi deve essere informato», ha detto il marito della torinese Antonella Sesino.
TORINO DICHIARA DUE GIORNI DI LUTTO. Proprio Torino è la città italiana più scossa dalla violenza jihadista che ha investito Tunisi. Degli italiani partiti domenica 15 marzo per una crociera nel Mediterraneo, a bordo della Costa Fascinosa, e sbarcati nella capitale tunisina, un'ottantina erano torinesi. Il sindaco Piero Fassino ha dichiarato due giorni di lutto ed ha annunciato «ulteriori misure di sicurezza in città a cominciare dalla ostensione della Sindone in programma dal 19 aprile».
UN ACCOUNT DELL'ISIS: «SCHIACCIATO IL CROCIATO ITALIANO». Al nuovo tragico bilancio delle vittime italiane si è aggiunto un messaggio di orrore dello Stato islamico. Un account Twitter legato legato al gruppo jihadista ha pubblicato la foto di una delle vittime italiane. «Questo crociato è stato schiacciato dai leoni del monoteismo». La foto mostra un uomo con una croce rossa tracciata sopra e la scritta: «È stato schiacciato».
MATTARELLA: «POCO TEMPO PER CONTRASTARE IL TERRORE». «Non abbiamo molto tempo» per contrastare la minaccia del terrore, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un'intervista alla Cnn che la giornalista Crhistiane Amanpour ha rilanciato sul suo profilo Twitter. Il capo dello Stato ha definito l'attacco in Tunisia un attacco alla «democrazia e alla cultura» che è «doloroso e allarmante».

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