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REPLICA SUL WEB 19 Marzo Mar 2015 1030 19 marzo 2015

Tunisi, Je suis Bardo e Je suis la Tunisie: hasgtag anti-terrorismo

Solidarietà dei social network alle vittime dell'attentato. Foto e video contro l'Isis.

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Foto con cartelli con su scritto 'Je suis Bardo' o 'Je suis la Tunisie'. Ecco la risposta del web e dei social network all'attentato in Tunisia, costato la vita ad almeno 21 persone, tra cui alcuni italiani.
La manifestazione di solidarietà spontanea è nata su internet sulle orme della campagna a sostegno del magazine francese Charlie Hebdo, la cui redazione è stata presa di mira a gennaio da un commando jihadista.

Molti internauti di tutto il mondo stanno così dimostrando la loro vicinanza alla Tunisia che è ancora sotto choc per l'attacco terroristico al parlamento e al museo nazionale del Bardo.
Nella serata di mercoledì 19 marzo, inoltre, è andata in scena nella capitale del Paese africano una grande manifestazione spontanea per protestare contro gli attentatori e contro l'Isis.

Il premier francese Manuel Valls sul suo account Twitter, in segno solidarietà con la Tunisia per il sanguinoso attentato, ha scritto: «Sono tunisino», «Siamo tutti tunisini», unendosi alla campagna lanciata sui social network e diventata virale in poche ore.

In Italia, il direttivo nazionale della associazione Giovani musulmani, che raggruppa alcune migliaia di musulmani nati o cresciuti nel nostro Paese, ha preso posizione, con un comunicato, contro la strage di Tunisi, chiedendo a «tutte le componenti della società civile italiana e alle Istituzioni di contrastare e condannare il terrorismo di qualsiasi matrice esso sia».
«I nostri cuori sono con la capitale tunisina», è stato scritto in una nota, «dove ha avuto luogo un atto vile e barbaro sotto il marchio del sedicente Isis, tentando di destabilizzare il fiorire dello Stato tunisino, impegnato a poggiare le proprie basi giuridico-politiche sulla democrazia e la libertà».

Tweet riguardo Je suis Bardo

Tweet riguardo Je suis la Tunisie

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