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GIALLO 22 Marzo Mar 2015 1331 22 marzo 2015

Pordenone, per i Ris il duplice omicidio è «anomalo»

Oscuro il movente. Nessuna traccia dell'assassino. Lago: «modalità spietata». 

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Trifone Ragone.

A quattro giorni dall'omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a Pordenone con cinque colpi di pistola a bruciapelo, gli inquirenti non hanno ancora nessun elemento chiaro che li aiuti a orientarsi su una pista precisa.
LAGO: «DELITTO INEDITO». Oltre ai carabinieri, stanno lavorando sul caso le squadre speciali di Ris e Ros, due medici legali e un perito balistico. Intervistato dal Corriere della Sera, il comandante del Ris di Parma Giampiero Lago ha provato a dare qualche spiegazione: «Non mi sono mai trovato di fronte a un delitto del genere, caratterizzato da una così marcata sproporzione fra il profilo normale delle due vittime e le modalità di esecuzione che fanno pensare alla criminalità più spietata», ha spiegato, «è questa l’anomalia che rende difficile la soluzione del giallo, a meno di sorprese dell’ultima ora. Penso che il contributo scientifico e tecnico, in questo caso, abbia un valore decisivo». Il Ris farà analisi di tipo balistico, biologico e dattiloscopico su ogni traccia già repertata, come impronte e proiettili.
LA PISTA PASSIONALE. Cercando di capire «in quale grosso guaio si erano cacciati i due fidanzati», gli inquirenti stanno indagando a 360°. C'è la pista passionale, perché il soldato e la ex bocconiana lavoravano nei locali notturni (lei ballerina, lui animatore di addii al nubilato) e arrotondavano i loro stipendi con lavori che potevano provocare invidie e gelosie. E dunque si ipotizza che dietro il duplice omicidio possa esserci un marito tradito, uno stalker o l’ex inconsolabile. Tuttavia la brutale esecuzione in stile mafioso sembra troppo per un tale movente.
I CONTATTI CON LA MOVIDA MILANESE. Poi c’è la pista finanziaria che porta a Milano, dove Costanza ha fatto l’assicuratrice e la ragazza immagine e aveva agganci con vari imprenditori, anche del mondo della movida meneghina. E anche le origini siciliane di Teresa, con il precedente dello zio vittima vent’anni fa di «lupara bianca», ha poi fatto pensare a Cosa Nostra. Su questa, però, Lago fa notare che l'episodio «è troppo datato». L'ultima pista porta al mondo del traffico di anabolizzanti: Trifone era un pesista e voleva raggiungere certi risultati. Si è pensato allora al coinvolgimento in un traffico di sostanze proibite.

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