Corte Europea Strasburgo 140109134350
DIRITTI 23 Marzo Mar 2015 1412 23 marzo 2015

Corte di Strasburgo, l'Italia non esegue le sentenze

Il rapporto del Consiglio d'Europa: resta alto il numero di quelle per cui lo Stato non paga gli indennizzi.

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I giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo.

Il numero di sentenze emesse della Corte europea dei diritti dell'uomo che l'Italia non esegue continua ad aumentare, e resta alto il numero di quelle per cui lo Stato italiano non paga i dovuti indennizzi economici.
Il dato è contenuto nell'ottavo rapporto sull'esecuzione delle sentenze pubblicato dal Consiglio d'Europa.
L'arretrato del nostro Paese è aumentato nel 2014 e continua a essere quello di gran lunga più voluminoso, con 2.622 sentenze non eseguite rispetto alle 1.500 della Turchia seconda in classifica.
NEL 2014 PAGATI 29,5 MILIONI DI EURO IN RISARCIMENTI. L'Italia inoltre paga in ritardo gli indennizzi fissati dalla Corte: su questo fronte, tuttavia, pur restando tra i Paesi che pagano di più, la somma totale pagata nel 2014 dall'Italia per risarcire le violazioni si è più che dimezzata rispetto al 2013. L'esborso per le casse dello Stato nel 2014 è stato infatti di 29,5 milioni di euro, contro i 71 milioni pagati nel 2013.
Nel rapporto sono stati sottolineati positivamenti gli interventi messi in campo per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, dopo la sentenza Torreggiani che aveva condannato Roma per la violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani.

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