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ALLARME 23 Marzo Mar 2015 1920 23 marzo 2015

Psicofarmaci, 400 mila studenti ne abusano

Sono soprattutto sonniferi, e le ragazze li prendono più spesso dei ragazzi. Che consumano più droghe delle coetanee.

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Sono quasi 400 mila gli studenti in Italia, in particolare ragazze, che abusano di psicofarmaci. Lo afferma uno studio dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr Espad-Italia 2014, precisando che l'assunzione «avviene senza prescrizione medica».
Ed è questa la preoccupante novità del consumo di droghe, che coinvolge circa 700 mila studenti italiani di età compresa tra i 15 e i 19 anni.
FENOMENO NUOVO. L'abuso di psicofarmaci illegale è un fenomeno nuovo tra gli adolescenti: «Negli anni gli psicofarmaci hanno registrato un discreto incremento e, se prescritti da uno specialista, fanno parte di un percorso terapeutico, altrimenti si trasformano in sostanze illegali a tutti gli effetti», ha spiegato Sabrina Molinaro, ricercatrice dell'Ifc-Cnr e responsabile dello studio.
«Si tratta prevalentemente di farmaci per dormire, utilizzati soprattutto dalla ragazze (8% contro 4% dei maschi). Minori prevalenze risultano per farmaci per l'attenzione/iperattività (quasi il 3%), per regolarizzare l'umore e per le diete (2,4% ciascuno), anch'essi usati più dalle ragazze: 3,7% contro l'1,2% dei coetanei», ha precisato la ricercatrice.
SMART DRUGS PER 40 MILA STUDENTI. Sul fronte delle sostanze di sintesi, le 'smart drugs' o droghe furbe, commercializzate anche online sotto forma di prodotti naturali, «sono utilizzate da circa 40 mila studenti, 26 mila dei quali ne hanno fatto uso nel 2014 (rispettivamente l'1,6% e 1,1%). Circa 90 mila hanno provato allucinogeni (Lsd, francobolli, funghi) nella vita e 60 mila nell'ultimo anno, rispettivamente 3,9% e 2,5% di tutti gli studenti. I consumatori sono soprattutto maschi (3,5% contro 1,5% delle coetanee), con prevalenze che aumentano con l'età, per raggiungere tra i 19enni il 4,6% dei maschi e il 2,4% tra le femmine».
È stabile invece il consumo di allucinogeni e stimolanti «ma i giovani che utilizzano frequentemente queste sostanze aumentano: nel mese antecedente lo studio quasi 20 mila hanno assunto 10 o più volte stimolanti, altrettanti allucinogeni con la stessa frequenza», ha concluso Molinaro.

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