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DOPO LE POLEMICHE 23 Marzo Mar 2015 1205 23 marzo 2015

Vanessa Marzullo su La Repubblica: giallo sull'intervista

Il fratello smentisce il colloquio col giornale. Ma la giovane avrebbe solo chiesto di non pubblicarlo.

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Vanessa Marzullo e la madre Patrizia.

Giallo sull'intervista rilasciata da Vanessa Marzullo a La Repubblica.
Dopo le polemiche scatenate dalle parole della giovane cooperante liberata a gennaio dopo la prigionia in Siria, il fratello Mario Marzullo ha smentito su Facebook che la sorella abbia parlato con il giornale diretto da Ezio Mauro. E sul social network ha attaccato i giornalisti, scrivendo che si tratta della «categoria di lavoratori più vile e infame». «L'intervista è stata proprio rifiutata», ha spiegato Marzullo, precisando che «ciò che è stato scritto non è affatto vero».
Anche Salvatore Marzullo, padre della ragazza, ha smentito che la figlia abbia rilasciato l'intervista.


IL DIETROFRONT DI VANESSA. Tuttavia, sulla vicenda del colloquio, secondo quanto ha scritto l'Huffington Post, è intervenuto anche il giornalista della Rai Amedeo Ricucci: secondo la sua versione, Vanessa avrebbe parlato con La Repubblica, ma avrebbe poi chiesto di non pubblicare l'intervista in cui dice di voler tornare in Siria con Greta, l'altra ragazza con cui ha condiviso il periodo di prigionia.
«Non era il primo viaggio in Siria e non sarà l'ultimo», ha promesso Vanessa, scatenando le polemiche soprattutto del segretario della Lega Nord Matteo Salvini e del presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.
IL GIORNALISTA REPLICA AL PADRE DI VANESSA. Successivamente il giornalista Paolo Berizzi di Repubblica ha scritto a Dagospia per dire che «il signor Salvatore Marzullo, padre di Vanessa, deve avere perso la memoria e la vista insieme. Io e sua figlia abbiamo conversato per un'ora e mezza».
FARNESINA: «NON ANDARE IN SIRIA». Dopo la polemica l'Unità di crisi della Farnesina ha ricordato che «sin dall'inizio della crisi ha ripetutamente invitato i connazionali a lasciare la Siria, Paese considerato da non visitare e dove elevatissimo è il rischio di rapimenti, attentati e violenze».
«Analoghe indicazioni sono rivolte anche alle Organizzazioni non governative che intendano inviare loro operatori nel Paese per missioni umanitarie o di qualsiasi tipo», ha precisato la nota della Farnesina.
GRETA: «NON VOGLIAMO TORNARE IN SIRIA». Pronta la replica di Greta Ramelli: «Nessuna intenzione di tornare in Siria».
«Mi corre l'obbligo di ribadire, come dissi appena tornata che non ho alcuna intenzione di tornare in Siria e ho invece intenzione di intensificare le mie attività di volontariato in Italia», ha aggiunto la giovane.

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