TRAGEDIA 25 Marzo Mar 2015 0855 25 marzo 2015

Airbus precipitato, la verità passa per le scatole nere

Trovate registrazioni vocali dell'Airbus. Le analisi possono spiegare l'incidente. Merkel, Hollande e Rajoy sul posto. Recuperati i primi corpi. Foto e video.

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Il giorno dopo la tragedia dell'Airbus A320, costata la vita alle 150 persone stipate sul volo schiantatosi in Provenza, la nube di misteri che avvolge il disastro non sembra accennare a diradarsi (guarda le foto e i video).
Ma una soluzione potrebbe arrivare dall'analisi dei suoni e delle voci contenuti nella scatola nera, trovata danneggiata ma ancora utilizzabile.
RECUPERATI I PRIMI CORPI. Mentre i primi corpi delle vittime sono stati recuperati con gli elicotteri dai soccorritori, «dati utilizzabili sono stati estratti dalla scatola nera», ha confermato il Bea, l'ufficio per l'inchiesta e l'analisi degli incidenti aerei. Serve un «lavoro di comprensione dei suoni, delle voci, degli allarmi che prenderà diverse settimane se non dei mesi. Ora è troppo presto per trarre la minima conclusione su ciò che è successo».
TROVATA LA CUSTODIA DELLA SECONDA. Successivamente è stata trovata solo la custodia della seconda scatola nera. «La stiamo cercando: ne è stata trovata la custodia, ma purtroppo non ancora il suo contenuto. Cercheremo e cercheremo ancora fino al risultato auspicato», ha detto il presidente francese François Hollande. Inoltre, secondo il sito Airlive.net, «la memory chip si sarebbe staccata e non è stata ritrovata».

PER LUFTHANSA: «INCIDENTE INSPIEGABILE». Quel che appare certo, è che «non ci sono indizi di peso per ritenere che l'incidente sia stato provocato intenzionalmente da terzi», ha detto il ministro della Difesa Thomas De Maiziere a Berlino. L'incidente «è inspiegabile», ha aggiunto il Ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, secondo cui l'aereo «non aveva problemi tecnici, era in perfette condizioni e il pilota era esperto e addestrato».
MERKEL, HOLLANDE E RAJOY SUL POSTO. Nel primo pomeriggio sono arrivati sul luogo del disastro il presidente francese François Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. I leader di Parigi e Berlino, che hanno ringraziato i soccorritori, hanno sorvolato la zona in elicottero. Poi i tre hanno tenuto una conferenza stampa in cui si sono detti «uniti davanti a questa tragedia» e hanno fatto sapere che «l'Europa è presente».
«Ci inchiniamo davanti alle vittime di questa terribile catastrofe», ha detto Hollande, per poi rivolgersi ai due colleghi europei che hanno subito il maggior numero di morti: «La Francia è al vostro fianco in questa prova (...) faremo di tutto per ritrovare, identificare, e consegnare alle famiglie delle vittime i corpi delle vittime». «Siamo tutti uniti davanti a questa tragedia», ha risposto la Merkel, forse la più colpita dei tre, visibilmente commossa già dal suo atterraggio in elicottero, raccolta in un piumino grigio e gli occhi lucidi. Praticamente in contemporanea all'intervento dei tre leader, da Parigi, il premier francese, Manuel Valls, ha assicurato dall'Assemblea Nazionale che alle famiglie «verrà fornita tutta la verità».

  • La diretta di France 24.

Nonostante il buio e le precipitazioni della notte, in quota è rimasta pure una squadra specializzata nell'individuazione delle vittime dell'incidente. Mentre hanno ripreso a decollare dal campo base di Seyne-Les-Alpes gli elicotteri impegnati nelle ricerche dei passeggeri e nelle operazioni di recupero dell'Airbus.
OPERAZIONI COMPLICATE. «La zona è impervia e le operazioni sono complesse», ha spiegato un gendarme. «Stiamo portando in quota tutto il materiale necessario per effettuare le varie attività e per completarne il trasferimento saranno necessari ancora parecchi voli». Quel che è certo è che nella zona ci sono molti lupi. Motivo per cui è stato organizzato un servizio di sorveglianza, con gendarmi armati per tenere lontane le belve.
CORPI VISIBILI DALL'ALTO. Sorvolando il massiccio, i corpi delle vittime dell'Airbus Germanwings sono visibili dall'alto. A renderlo noto il coordinatore dei soccorsi, Xavier Roy, parlando con i giornalisti al campo volo. «Sì, si vedono dei corpi» - ha detto - «ma per rispetto dei familiari delle vittime preferisco non aggiungere altro».



NON ESCLUSA L'IPOTESI TERRORISMO. Nelle indagini per capire le cause dell'incidente, intanto, ha spiegato Cazeneuve, quella del terrorismo «non è la pista privilegiata, anche se tutte le ipotesi devono essere prese in esame». Il disastro della Germanwings, in ogni caso, sarà oggetto di un'indagine congiunta tra le autorità francesi, spagnole e tedesche. I tre Paesi chiederanno formalmente alle autorità informazioni sulla manutenzione dell'aereo e sulle condizioni del suo volo. «In questo momento non possiamo escludere alcuna ipotesi», ha spiegato il direttore del Bea, nel corso di una conferenza stampa all'aeroporto parigino di Le Bourget. «L'aereo ha volato fino all'impatto finale», quindi non ci sarebbe stata un'esplosione in volo.
A BORDO TUTTI CON MASCHERINE. Tutti a bordo dell'Airbus 320 della Germanwings dovevano «necessariamente» indossare le mascherine: è una delle poche deduzioni possibili sulla base dei pochissimi dati resi noti dal Bea. Lo rileva il direttore centrale del coordinamento degli aeroporti dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (Enac), Giuseppe Daniele Carrabba.

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