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SVOLTA 25 Marzo Mar 2015 1242 25 marzo 2015

Strage Tunisi, arrestato il capo del gruppo di terroristi

A rivelarlo il segretario di Stato. A ideare l'attacco 16 persone, ancora in fuga il terzo attentatore.

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Agenti di polizia per le strade di Tunisi.

Svolta nelle indagini sull'attentato al museo del Bardo, costato la vita a 21 persone.
Le autorità tunisine hanno arrestato il leader della cellula terroristica responsabile dell'attacco: si tratta di un tunisino di nome Mohamed Amine Guebli.
Ad affermarlo al quotidiano Al Maghreb Rafik Chelli, segretario di Stato presso il ministero degli Interni.
LEGAMI CON ISIS. E sembra rafforzarsi sempre di più la pista dei legami con l'Isis.
Il capo della cellula dietro la strage, secondo le prime indiscrezioni, è un tunisino che abitava in Belgio
GRUPPO DI 16 PERSONE. Secondo il segretario di Stato il gruppo ideatore e realizzatore del piano sarebbe composto di 16 persone, di cui almeno due tunisini tornati in patria dai territori di combattimento in Siria a fianco dei jihadisti.
Sonjo appartenenti alla brigata tunisina Okba Bin Nafaa, guidata dall'algerino Lokman Abou Sakher, che avrebbe dichiarato fedeltà al Califfo al Baghdadi, dopo essere stata affiliata ad al Qaeda per il Maghreb islamico.
COMMANDO CON COMPITI PRECISI. La brigata aveva compiti precisi e suddivisa in quattro sottogruppi: il primo con il ruolo di individuare obiettivi e reperire informazioni utili, il secondo incaricato della logistica, fornitura di armi e di esplosivi, il terzo dedito all'azione vera e propri e il quarto incaricato di filmare l'attentato e metterlo poi in rete nella fase della rivendicazione dell'azione terroristica.
IN FUGA TERZO ATTENTATORE. Intanto è ancora in fuga il terzo autore dell'attacco al Bardo, evocato dal presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi.
Il ricercato Maher bin Al-Moulidi Al-Qaidi è oggetto di un mandato di cattura da parte del ministero dell'Interno tunisino.
PRIMI RISULTATI PER UNITÀ CRISI. Ma intanto si sono visti i primi risultati concreti per l'unità di crisi sulla sicurezza creata dal premier Habib Essid il giorno dopo l'attentato e da allora al lavoro 24 ore al giorno.
Le misure di vigilanza sono state rafforzate un po' ovunque, specie nelle grandi città e non solo nei confronti degli obiettivi sensibili e cio' per garantire maggior sicurezza ai cittadini.
Il 25 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della nuova legge antiterrorismo da sottoporre al voto del parlamento.
Non solo, 40 asili, spesso luogo di indottrinamento religioso non autorizzato, sono stati chiusi perché non avevano i permessi necessari e 187 moschee costruite senza autorizzazione nel 2011 sono state censite dal ministero degli Affari religiosi.
IL 29/3 MARCIA CONTRO TERRORISMO. Lo slogan della marcia internazionale contro il terrorismo in programma domenica 29 marzo a Tunisi è «Le monde est Bardo».
Attese a Tunisi molte personalità a livello mondiale, tra cui il presidente francese François Hollande e il ministro italiano Paolo Gentiloni.
'Le monde est Bardo' vuole esser un messaggio forte al mondo per affermare la volontà della Tunisia di superare gli avvenimenti del Bardo e sconfiggere il terrorismo.

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