PERSONAGGIO 26 Marzo Mar 2015 1329 26 marzo 2015

Airbus, chi era il copilota Andreas Lubitz

Tedesco, aveva 28 anni e 630 ore di volo alle spalle. Assunto nel 2013, si era formato in Lufthansa. Foto.

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Dopo giorni di indagini la procura di Marsiglia ha fatto chiarezza sul terribile schianto dell'Airbus 320 precipitato in Francia.
Secondo l'inchiesta a provocare la strage sarebbe stata «una mavora volontaria per distruggere l'aereo» del copilota Andreas Lubitz (guarda le foto).
28ENNE DI MONTABUR. L'uomo aveva 28 anni, ed era tedesco originario di Montabur, nella regione della Renania-Palatinato.
Alle spalle 630 ore di volo.
Il sito del quotidiano tedesco Faz, citando la madre di un'amica d'infanzia di Lubitz con cui cui il 28enne si sarebbe confidato in passato, ha rivelato che l'uomo aveva sospeso il suo addestramento come pilota per «una sindrome da burnout» causata dal forte stress.
L’uomo era solo ai comandi quando l’aereo si è schiantato.
Il comandante di bordo, Patrick S., era rimasto chiuso fuori e avrebbe tentato invano di rientrare sfondando la porta.
Perché Lubitz non ha mai rispoto al suo superiore, «azionando il bottone che comanda la perdita di quota».
DA SETTEMBRE IN GERMANWINGS. Secondo le prime informazioni emerse il copilota lavorava da fine 2013 per la compagnia.
Il procuratore ha inoltre detto di «non conoscere la religione del copilota».
L'uomo, secondo fonti tedesche, aveva superato brillantemente tutti i test medici e psicologici.
L'amministratore delegato di Lufthansa Carsten Spohr ha riferito che Lubitz ha iniziato l'addestramento nel 2008 e nel 2009 l'ha interrotto per un periodo piuttosto lungo prima degli ultimi controlli positivi. Per 11 mesi, dopo l'addestramento, era stato steward, poi copilota.
COMANDANTE CON 6 MILA ORE DI VOLO. Patrick S. comandante di bordo, era padre di due bambini e originario di Düsseldorf, Lavorava per la Germanwings da maggio 2014 e aveva un'esperienza di oltre 6 mila ore di volo, la maggior parte delle quali passata proprio su Airbus.
Prima aveva lavorato per compagnie come Lufthansa e Condor.

Volare era il suo sogno

Poliziotti in una strada di Montabaur, città della Renania dove nacque Andreas Lubitz, copilota dell'airbus A320 precipitato in Provenza.

Secondo il club aeronautico Lsc, Andreas «aveva iniziato a volare fin da giovane per realizzare il suo sogno».
Ma la procura è stata chiara: «Nessun legame con il terrorismo».
I membri del Luftsportclub Westerwald, un club di volo di Montabaur di cui Lubitz faceva parte fin da quando era adolescente, hanno raccontato come volare fosse sempre stato il suo sogno: «Ha iniziato alla scuola di volo ed è riuscito a diventare un pilota», ha detto un portavoce del club.
«CONTENTO DEL SUO LAVORO». Quando è tornato, nell'autunno 2014, per rinnovare la sua licenza «era contento di aver trovato lavoro con la Germanwings, e stava bene», ha raccontato il membro anziano Peter Ruecker all'Associated press. «Era molto contento, mi ha fatto una buona impressione». Lui che l'ha visto arrivare nel club a 14 anni e imparare a volare se lo ricorda «tranquillo ma amichevole».
Per i vicini era un uomo simpatico che inseguiva i suoi sogni «con convinzione». Uno di loro ha raccontato a un giornale locale, la Rhein zeitung, che si teneva in forma correndo: «Lo vedevamo spesso fare jogging vicino a casa nostra».
«ERA DEL TUTTO NORMALE». Un concittadino ha riferito alla radio Rtl: «Era del tutto normale. Molto felice del suo lavoro, soddisfatto e contento. Non aveva problemi, non pensavo potesse fare una cosa del genere».
Sul suo profilo Facebook, cancellato dopo la tragedia, appariva un link che celebrava il risultato ottenuto alla mezza maratona organizzata a Francoforte dalla Lufthansa del 2011, conclusa in 1 ora, 48 minuti e 51 secondi.

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