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CRONACA 26 Marzo Mar 2015 0800 26 marzo 2015

Tunisi, il blitz delle forze speciali al museo del Bardo: il video

Il salvataggio dei turisti. L'attacco ai terroristi. E l'esultanza degli agenti. Il ministero dell'Interno ha diffuso il filmato dell'operazione.

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Caricano le loro armi indossando neri passamontagna.
Nelle camionette che sfrecciano ad alta velocità per le strade di Tunisi a sirene spiegate, sono seduti l'uno accanto all'altro.
Giunti a destinazione, entrano a gruppi nel museo del Bardo e piano piano liberano le persone sequestrate dai terroristi.
Si sentono raffiche di spari. E al termine del blitz esultano.
Il 26 marzo il ministero dell'Interno tunisino ha reso pubblico un nuovo video dell'operazione delle forze speciali di polizia che documenta in modo dettagliato la preparazione e l'irruzione grazie alla quale sono state salvate decine di turisti.
«EVITATA UNA CATASTROFE». Le immagini sono state pubblicate mentre il ministro, Najem Garshalli, ribadiva che l'intervento ha evitato «una catastrofe più sanguinosa». I due terroristi «indossavano giubbotti esplosivi al Semtex, di provenienza generalmente militare» che avrebbero portato dalla Libia.
ALLA RICERCA DI UN TERZO UOMO. Il titolare del ministero ha sostenuto che dietro l'attacco ci fosse un gruppo di 23 persone (tratte in arresto) e che ancora non si sappia nulla del «terzo uomo», ancora in fuga, identificato come Maher Bin al Moulidi al Qaidi. Secondo le autorità avrebbe fornito le armi agli attentatori dopo un periodo di addestramento in Libia.
A organizzare il sequestro «sarebbe stato un algerino, Lokmane Abou Sakhr, leader della brigata Okba Ibn Nafaa». Il gruppo, attivo in quell'area della Tunisia vicino al confine algerino, fa ufficilamente parte di al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi).

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