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PROCESSO 27 Marzo Mar 2015 2200 27 marzo 2015

Omicidio Meredith, Knox e Sollecito assolti

Delitto Kercher, condanna annullata dalla Cassazione. La famiglia: «Siamo scioccati». Amanda: «Meredith era una mia amica». Raffaele: «Sono felice».

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Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Raffaele Sollecito e Amanda Knox assolti definitivamente per non aver commesso il fatto.
È questa la sentenza della Cassazione sull'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese morta a Perugia la notte del primo novembre 2007. La precedente condanna dei due è stata annullata senza rinvio.
Amanda è stata condannata a tre anni per calunnia (pena già scontata) nei confronti di Patrick Lumumba, estraneo alla vicenda.
RAFFAELE: «MI RIPRENDO LA MIA VITA». «È finita... è finita...», ha commentato tra le lacrime Francesco Sollecito, padre di Raffaele. Quest'ultimo si è detto «immensamente felice che quella stessa magistratura che mi ha condannato ingiustamente mi ha restituito oggi la dignità e la libertà. Finalmente posso riprendermi la mia vita».
ESULTA LA DIFESA. L'avvocato della Knox, Carlo Dalla Vedova, ha detto che la ragazza «è felice, chiederemo il risarcimento per ingiusta detenzione». Per Giulia Bongiorno, legale di Sollecito, «dopo una battaglia durissima, ora Raffaele torna a riprendersi la sua vita».
L'ACCUSA: «VERITÀ DIFFICILE DA DIGERIRE». L'avvocato Francesco Maresca, difensore della famiglia Kercher, ha invece parlato di «una verità difficile da digerire per la famiglia, per noi che l'abbiamo difesa e per i giudici che hanno emesso i verdetti di condanna». Stephanie e Arline Kercher, sorella e madre di Meredith, hanno detto che la famiglia è «allibita, sorpresa e scioccata» da questa sentenza.

Amanda da Seattle: «Enormemente sollevata»

Amanda Knox.

I due imputati non erano presenti nell'Aula magna della Cassazione per la lettura del verdetto. Raffaele ha lasciato Roma, aspettando la sentenza nella casa di famiglia a Bisceglie, vicino a Bari.
Amanda si trova a Seattle, negli Usa, dove ha fatto sapere di essere «enormemente sollevata, la consapevolezza della mia innocenza mi ha dato la forza nei tempi più bui di questo calvario. Sono molto grata che giustizia sia stata fatta. Sono grata di riavere la mia vita». Amanda Knox, comparendo per i giornalisti sulla porta di casa insieme con la madre, la sorella e il fidanzato, ha aggiunto: «Meredith era una mia amica. Meritava moltissimo nella vita. Io sono quella fortunata».
CONDANNATO SOLO RUDY GUEDE. In precedenza Sollecito e Knox erano stati condannati, poi assolti, infine di nuovo condannati a 25 e 28 anni nell'Appello bis (le tappe della vicenda). Ora l'assoluzione definitiva. Solo l'ivoriano Rudy Guede è stato condannato con rito abbreviato a 16 anni, per concorso in omicidio con ignoti.
BONGIORNO: «RAFFAELE COME FORREST GUMP». L'avvocato di Raffaele, Giulia Bongiorno, nella sua arringa ha sostenuto che il ragazzo «non ha mai depistato, anzi ha sempre collaborato alle indagini. Durante l’aggressione stava guardando i cartoni animati. È un puro che si vede coinvolto in una situazione molto più grande di lui, è come Forrest Gump».
IL GIUDICE CHE ASSOLSE: «AVEVAMO RAGIONE NOI». Claudio Pratillo Hellmann, presidente della Corte d'Assise d'Appello di Perugia che nel 2011 assolse Amanda e Raffaele, ha commentato così la sentenza della Cassazione: «Evidentemente avevamo ragione noi».

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