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SCHEDA 27 Marzo Mar 2015 1750 27 marzo 2015

Omicidio Meredith, le tappe dal 2007 alla Cassazione bis

Da giorno del ritrovamento del corpo dell'inglese all'ultimo capitolo in aula. La cronologia del processo per Knox e Sollecito.

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Raffaele Sollecito e Amanda Knox nel 2007, quando erano fidanzati. I due sono accusati dell'omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher avvenuta a Perugia nel novembre dello stesso anno.

L'omicidio della 22enne inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia la sera del primo novembre del 2007, è una delle vicende giudiziarie più controverse dell'ultimo decennio in Italia.
Queste le princiapali tappe, dal delitto alla Cassazione bis.

6/11/2007 - AMANDA E SOLLECITO IN CARCERE. La giovane, in Italia per Erasmus, viene uccisa con una coltellata alla gola nel proprio appartamento.
Il corpo viene trovato il 2 novembre in camera da letto, coperto da un piumone. A occuparsi delle indagini è la polizia.
Ma è il 6 novembre che finiscono in carcere Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba Diya.
Amanda, americana, di Seattle, all'epoca ventenne, è la coinquilina di Meredith e studia all'Università per stranieri di Perugia.
Sollecito, 24 anni, pugliese, laureando in ingegneria, ha da un paio di settimane una storia con Amanda. Lumumba, 38 anni, originario dell'ex Zaire, dal 1988 vive in Umbria dove gestisce un pub in cui lavorava Amanda. Tutti e tre si dichiarano estranei all'omicidio.

20/11/07 - ARRESTATO GUEDE. Lumumba viene rimesso in libertà dopo che dalle indagini è emersa la sua estraneità al delitto. Nello stesso giorno viene arrestato Rudy Guede, ivoriano di 21 anni, bloccato dalla polizia a Magonza, in Germania, dopo che gli investigatori palmari hanno individuato l'impronta di una sua mano insanguinata su un cuscino accanto al cadavere della studentessa inglese e a diverse tracce di Dna in casa.

18/10/08 - CHIESTO GIUDIZIO PER SOLLECITO-KNOX. A maggio 2008 il gip Claudia Matteini, su richiesta della procura, archivia il procedimento penale nei confronti di Patrick Lumumba mentre a giugno i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi depositano l'atto di chiusura indagini. Per loro Meredith Kercher fu uccisa da Knox, Sollecito e Guede per futili motivi.
E il 18 ottobre al gup di Perugia viene richiesta la condanna all'ergastolo per Guede e il rinvio a giudizio per Sollecito e la Knox.
A fine ottobre Guede è condannato a 30 anni con rito abbreviato.

5/12/09 - CONDANNA IN PRIMO GRADO. A gennaio inizia il dibattimento per Sollecito e per la Knox.
Il 5 dicembre la corte d'Assise di Perugia, escludendo le aggravanti, condanna Knox a 26 anni di carcere e Sollecito a 25.
La corte d'Assise d'Appello riduce da 30 a 16 anni la pena inflitta a Guede. Concesse le attenuanti generiche.
Nelle motivazioni della sentenza secondo i giudici i due hanno ucciso spinti da un movente «erotico, sessuale, violento».

4/10/2011 - KNOX-SOLLECITO ASSOLTI IN APPELLO. A novembre 2009 si apre il processo d'appello per Amanda e Raffaele. A dicembre la Cassazione conferma la condanna a 16 anni per Rudy Guede che diventa così definitiva.
La Corte d'assise d'Appello di Perugia accoglie la richiesta delle difese per una nuova perizia del Dna presente sul coltello considerato l'arma del delitto e sul gancetto del reggiseno di Mez.
A ottobre 2011 la corte d'Assise d'Appello assolve i due imputati per l'omicidio «per non avere commesso il fatto» e ne dispone la scarcerazione.

26/03/13 - CASSAZIONE ANNULLA SENTENZA APPELLO. A marzo 2013 il processo ad Amanda e Raffaele approda in Cassazione. Il pg chiede l'annullamento della sentenza di assoluzione, definita un «raro concentrato di violazioni di legge e di illogicità» e la Suprema corte annulla la sentenza di secondo grado e rinvia alla Corte d'appello di Firenze per un nuovo processo.

30/01/2014 - CONDANNATI A OLTRE 20 ANNI IN APPELLO BIS. Nel settembre 2013 a Firenze si apre il nuovo processo di Appello. A fine gennaio 2014 la Corte d'assise d'appello di Firenze condanna a 28 anni e sei mesi e 25 anni la Knox e Sollecito per il quale viene anche disposto il divieto di espatrio.
Ad aprile vengono depositate le motivazioni della sentenza di condanna. Si compongono di 337 pagine. Contro la sentenza hanno fatto ricorso in Cassazione le difese dei due giovani.

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