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DIBATTITO 27 Marzo Mar 2015 1347 27 marzo 2015

Unioni civili, la Cei: «Una forzatura ideologica»

Il segretario dei vescovi contro il testo. «Ci sarà un momento in cui le famiglie tradizionali dovranno chiedere scusa di esistere».

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Nunzio Galatino.

Il testo approvato in Senato il 26 marzo sulle unioni civili «vuole fare una forzatura ideologica, ridurre realtà oggettivamente diverse ad una».
A sostenerlo è il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, citando la parte che tratta delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in senso matrimoniale.
«BLOCCARE LA PROPOSTA». Precisando che il testo presentato dalla relatrice Pd Monica Cirinnà è solo la proposta sulla quale il parlamento dovrà discutere, per Galantino «si tratta di lavorare perché questa proposta non vada avanti. Ci sono alcuni particolari che non convincono». Per il segretario generale dei vescovi «si tratta di non confondere il doveroso rispetto dei diritti con l'appiattimento di realtà che storicamente, culturalmente e antropologicamente sono diverse tra loro».
«LE FAMIGLIE NORMALI DOVRANNO CHIEDERE SCUSA?». Il vescovo si appella al parlamento perché ci sia «la volontà e la capacità di interpellare le famiglie, sentire che cosa pensa la gente, altrimenti si va avanti soltanto a lobby». «Ci sarà un momento in cui le famiglie con un padre, una madre e dei figli dovranno chiedere scusa di esistere», ha concluso Galantino usando un paradosso.
CIRINNÀ: «MI OCCUPO DI DIRITTI, NON DI PECCATI». Cirinnà ha replicato alle affermazioni del segretario dei vescovi: «Il Pd va avanti: la legge sulle unioni civili è un impegno preso con i nostri elettori ed è un riconoscimento di diritti che la Consulta ci chiede con estrema sollecitudine». «Rispetto le posizioni della Cei, ma io mi occupo di leggi e diritti, semmai di reati. Non di peccati».
«RISPETTO LE LORO OPINIONI». «Ognuno sul tema delle unioni civili ha le sue posizioni. E la Cei parla, esprimendo opinioni che rispetto, per i vescovi italiani. Ma io rispondo al mio mandato di parlamentare e do risposte a quei cittadini che chiedono di avere dei diritti», ha spiegato la senatrice dem.

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