Amanda Knox
REAZIONE 28 Marzo Mar 2015 0714 28 marzo 2015

Amanda Knox: «Meredith era una mia amica»

La gioia della ragazza dopo l'assoluzione definitiva: «Sono molto grata che giustizia sia stata fatta».

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Amanda Knox

Enorme gratitudine. Lo ha ripetuto più volte Amanda Knox, dopo la decisione della Corte di cassazione che l'ha assolta definitivamente dall'accusa per l'omicidio di Meredith Kercher. Amanda ha parlato con i giornalisti a Seattle, sulla porta della casa della madre. Qui si era 'rifugiata' con amici e parenti in attesa di conoscere il verdetto: «Sono molto grata che giustizia sia stata fatta. Grazie. Sono grata di riavere la mia vita», ha detto con la voce rotta dall'emozione.
AMANDA: «GRAZIE PER IL VOSTRO SOSTEGNO». Amanda è comparsa con accanto la madre, la sorella e il fidanzato. Parlando con i cronisti che l'hanno attesa per tutto il giorno si è fermata più volte, le mani al petto e gli occhi socchiusi. Ha ripetuto molte volte di essere grata «per il sostegno ricevuto da tutti. Anche da gente come voi. Grazie. Mi avete salvato la vita». Non si è sottratta alle domande nemmeno su Meredith: «Era una mia amica. Meritava moltissimo nella vita. Io sono quella fortunata».
FESTA NELLA CASA DI SEATTLE. Amanda non ha voluto però parlare del suo futuro immediato: «Non so cosa farò, sto ancora assorbendo il presente, un momento che è pieno di gioia». Nella casa di Seattle, dopo la notizia dell'assoluzione, sono arrivati parenti, amici e diversi bambini, portando buste forse con cibo e bevande per festegiare.
«Una gran bella giornata», ha commentato il padre di Amanda. Mentre una vicina di casa, Marsha Lubetkien, ha detto di essere contenta e meravigliata: «Sono brave persone. Anch'io ho figli di quell'età. Mi immedesimo. Amanda ha passato anni di sofferenze e io da subito ho pensato che il sistema italiano avesse fatto pasticci nel modo in cui ha gestito il tutto. Qui per noi è stato molto difficile comprendere, per via delle differenze fra i due sistemi giudiziari».

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