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COMMENTO 28 Marzo Mar 2015 0733 28 marzo 2015

Raffaele Sollecito: «Finalmente mi hanno creduto»

Il padre del ragazzo: «Nella sentenza di condanna c'erano grossi errori. La giustizia esiste».

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Raffaele Sollecito.

Raffaele Sollecito, dopo l'assoluzione definitiva per l'omicidio di Meredith Kercher, non ha nascosto la sua soddisfazione. «Finalmente mi hanno creduto, sono felicissimo», ha detto il ragazzo, parlando con gli amici, gli zii e le cugine presenti nella sua casa di Bisceglie, in provincia di Bari.
Un ringraziamento particolare ha voluto rivolgerlo a suo padre: «Il merito di quello che è successo oggi è anche suo. Non mi ha mai abbandonato, a lui devo tantissimo», ha spiegato Raffaele.
IL PADRE: «COMMESSI ERRORI GROSSOLANI». Francesco Sollecito, padre di Raffaele, ha detto ai cronisti riuniti di fronte alla porta di casa che la famiglia non ha ancora sentito Amanda Knox negli Stati Uniti: «Non ne abbiamo avuto neppure il tempo», ha aggiunto.
Nell'ultima sentenza di condanna, a suo parere, «sono stati commessi errori grossolani: in questa vicenda più si approfondivano gli elementi, più si capiva che Raffaele era innocente. Quindi, più si andava avanti in questa terribile storia, più si commettevano errori su errori pur di trovare una responsabilità». Dopo l'assoluzione, per Francesco Sollecito la giustizia è tornata ad esistere: «Nella disperata ricerca di elementi a carico, sono stati costretti a commettere errori grossolani. La giustizia esiste e funziona, lo posso dire finalmente anche io».

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