Massimo Alema 140828170235
INDAGINE 30 Marzo Mar 2015 1439 30 marzo 2015

Scandalo Coop rosse, spunta il nome di D’Alema

Inchiesta tangenti Ischia. L'ex premier nominato in un'intercettazione. «Mette le mani nella mer...». Libri e vini: i regali della Cpl rossa. Arrestato sindaco Pd.

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Massimo D'Alema.

Spunta il nome di Massimo D'Alema in una delle intercettazioni agli atti dell'inchiesta sulle tangenti a Ischia.
Francesco Simone, dirigente della Cpl arrestato, ha infatti chiamato in causa l'ex premier (non indagato) sottolineando la necessità di «investire negli Italiani Europei dove D'Alema sta per diventare Commissario Europeo» in quanto «...D'Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi ci ha dato delle cose».
LUI: «NESSUN ILLECITO». L'intercettazione ambientale in cui Simone parla di D'Alema con Nicola Verrini, responsabile commerciale di area della Cpl Concordia, risale all'11 marzo 2014.
«Nessun illecito o beneficio», ha commentato D'Alema. «Certamente ho rapporti con Cpl Concordia» ma «è un rapporto del tutto trasparente, che non ha comportato né la richiesta da parte loro né la messa in opera da parte mia di illeciti di nessun genere: non ho avuto alcun regalo e nessun beneficio personale».
La diffusione di «notizie e intercettazioni che non hanno alcuna attinenza con le vicende giudiziarie di cui si occupa la procura di Napoli è scandalosa e offensiva», ha aggiunto.
«SISTEMA AFFARISTICO». Nell'ordinanza di custodia cautelare, il gip Amelia Primavera spiega che «per comprendere fino in fondo e per delineare in maniera completa il sistema affaristico organizzato e gestito dalla Cpl Concordia, appare rilevante soffermarsi sui rapporti intrattenuti tra i vertici della cooperativa e l'esponente politico che è stato per anni il leader dello schieramento politico di riferimento per la stessa Cpl Concordia, che è tra le più antiche cosiddette 'cooperative rosse', ovvero l'On. Massimo D'Alema».
DAI LIBRI AI VINI. Inoltre è emerso che la Cpl Concordia acquistò «alcune centinaia di copie dell'ultimo libro» di D'Alema «nonché alcune migliaia di bottiglie del vino prodotto da una azienda agricola riconducibile allo stesso D'Alema».
La Cpl, secondo quanto emerge dagli atti dell'inchiesta, ha anche sponsorizzato la presentazione del volume Non solo euro di D'Alema a Ischia, l'11 maggio 2014, con l'interessamento del sindaco Giosi Ferrandino, arrestato il 30 marzo 2015. Il giorno precedente, sempre a Ischia, «la moglie di D'Alema ha presentato la sua produzione di vini». Di questo vino, la Cpl ne ha acquistate 2 mila bottiglie. È stato lo stesso Simone ad ammetterlo: «Confermo che la Cpl ha acquistato 2 mila bottiglie di vino prodotte dall'azienda della moglie di D'Alema», ma detto agli inquirenti, «tuttavia posso rappresentarvi che fu Massimo D'Alema in persona, in occasione di un incontro casuale tra me, lui, il suo autista e il presidente (della Cpl - ndr) Casari, a proporre l'acquisto dei suoi vini».
BONIFICI PER LA FONDAZIONE ITALIANI EUROPEI. Il 20 novembre 2014, in una perquisizione presso la Cpl Concordia, gli inquirenti hanno sequestrato tre dispositivi di bonifici effettuati dalla cooperativa in favore della Fondazione Italiani Europei, ciascuno per l'importo di 20 mila euro; nonché un ulteriore bonifico per l'importo di 4.800 euro per l'acquisto di 500 libri di Non solo euro di D'Alema. Gli investigatori hanno recuperato anche due fatture per l'acquisto da parte della Cpl di due diversi libri scritti dall'ex ministro Giulio Tremonti, rispettivamente di 7.440 e 4.464 euro.

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