Spagna_protesta reti Mediaset
BUFERA 30 Marzo Mar 2015 2120 30 marzo 2015

Spagna, rivolta sul web contro Mediaset

Sui social si invita al boicottaggio di la Cuarta e Telecinco. Polemica per il licenziamento di Cintora.

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Un'immagine della protesta sul web.

Bufera in Spagna contro le due emittenti Mediaset.
I due canali iberici, la Cuarta e Telecinco, sono oggetto di un massiccio boicottaggio partito su Twitter con l'hashtag #BoicotAMediaset.
RIVOLTA PARTITA DA LICENZIAMENTO. La campagna è iniziata con il licenziamento di uno dei volti più noti di una trasmissione mattutina, Jesus Cintora.
Il giornalista sarebbe stato licenziato per «motivi politici», si legge sugli oltre 110mila tweet seguiti al lancio dell'hashtag.
Cintora sarebbe stato rimosso infatti perché inviso al Partito Popolare di Mariano Rajoy, il primo ministro spagnolo.
La campagna di boicottaggio è passata anche su change.org, la più grande piattaforma di petizioni al mondo, su cui sono state raccolte oltre 65 mila firme che chiedono la reintegrazione del conduttore.
OK A LEGGE BAVAGLIO. Altra benzina sul fuoco del boicottaggio anti Mediaset sono stati gli eccessi trash del Grande Fratello Vip, trasmesso su Tele Cinco, la cui finale (oltre cinque milioni di telespettatori) è stata presa di mira dagli indignados di Twitter.
La vicenda avviene in contemporanea con l'approvazione da parte della maggioranza guidata da Rajoy, della cosidetta 'ley mordaza', legge bavaglio che secondo molti osservatori limiterebbe seriamente la libertà di stampa.
Mediaset ha replicato su Twitter così: «I presentatori devono trattare l’informazione in modo obiettivo».

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