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GUERRA 31 Marzo Mar 2015 0800 31 marzo 2015

Siria, la bimba scambia la fotocamera per un'arma

Hudea è stata immortalata nel campo di Atmeh. Il fotografo Osman Sağırli: «Pensava che le sparassi». E lo scatto ha conquistato la Rete. Foto.

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Le manine alzate tipiche di chi si arrende.
La piega delle labbra all'ingiù.
Lo sguardo angosciato.
Uno scatto che ha fatto il giro del web, diventando uno dei simboli della guerra civile in Siria.
Hudea, bimba di quattro anni, è stata immortalata dal fotografo turco Osman Sağırli.
L'immagine è stata pubblicata in un articolo intitolato «The photographer who broke the internet's heart» (Il fotografo che ha spezzato il cuore di internet).
«PENSAVA CHE LE SPARASSI». «Avevo una macchina fotografica con un teleobiettivo ingombrante e la piccola, scambiandolo per un'arma, ha alzato le mani in segno di resa», ha spiegato Osman Sağırli al tabloid tedesco Bild. «Pensava che le avrei sparato».
La foto è stata postata dalla fotogiornalista di Gaza, Nadia AbuShaban ed è stata ritwittata oltre 15 mila volte.

Come spiegato il 31 marzo da corriere.it sullo scatto sono circolate indiscrezioni non veritiere: qualcuno sosteneva che risalisse al 2012 e che ritraesse un bambino, altri che fosse un fake e altri ancora addebitavano lo scatto alla persona sbagliata.
SCATTO DEL 2014. L'immagine risale al 2014: Hudea è stata immortalata nel campo profughi siriano di Atmeh, vicino ai confini con la Turchia, dove la piccola si trovava con mamma e fratelli.
Il fotogramma è stato pubblicato per la prima volta dal giornale Türkiye, testata per la quale Osman Sağırlı ha lavorato per 25 anni, raccontando storie di guerre e disastri naturali.
MORTE 206 MILA PERSONE DAL 2011. Nel 2014, stando ai dati in possesso del Syrian observatory for human rights, la guerra civile in Siria ha causato la morte di 76 mila persone, di cui più di 3.500 bambini. Dall'inizio del conflitto, nel 2011, sono morti circa 206 mila individui.

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