Forze Speciali Turche 150331214607
OPERAZIONE 31 Marzo Mar 2015 2029 31 marzo 2015

Tuchia, morto dopo il blitz il giudice sequestrato

Assalto della polizia dopo i negoziati falliti. Uccisi i rapitori, non ce la fa il magistrato rimasto gravemente ferito.

  • ...

Il sequestro di Mehmet Selim Kiraz, il magistrato turco responsabile dell'inchiesta sull'uccisione del 14enne Berkin Elvan, preso in ostaggio da presunti da membri del gruppo di estrema sinistra Dhkp-C, si è risolto in un bagno di sangue.
Al termine di lunghe ore di negoziati improduttivi, al calare dell'oscurità le forze speciali turche hanno dato il via libera al blitz nel Palazzo di Giustizia.
UCCISI DUE RAPITORI. Due sequestratori sono stati uccisi dai colpi della polizia, mentre il giudice è morto dopo essere rimasto gravemente ferito nel corso dell'assalto. Ricoverato d'urgenza in ospedale, è stato sottoposto a un intervento chirurgico, ma per lui non c'è stato nulla da fare.
Dopo otto ore di stallo, la polizia ha dunque optato per il blitz: sul posto sono state udite raffiche di armi automatiche e due esplosioni: le ambulanze sono immediatamente giunti nei pressi del Palazzo di Giustizia.
GIUSTIZIA PER BERKIN. Le fotografie del magistrato diffuse nel pomeriggio sui social network, una pistola puntata sul capo, ripreso davanti alla bandiera rossa con una stella a cinque punte del Dhk-C hanno scioccato il paese. I sequestratori esigevano «giustizia per Berkin», il ragazzo di 14 anni colpito alla testa da un candelotto lacrimogeno nel giugno 2013 mentre andava a comprare il pane per la famiglia, morto dopo nove mesi di coma. La sua vicenda aveva commosso la Turchia. Centinaia di migliaia di persone avevano partecipato ai suoi funerali a Istanbul. Ma come per gli altri ragazzi uccisi durante le proteste di Gezi Park la giustizia è stata lentissima nel cercare i responsabili. Solo poche settimane fa il comando della polizia aveva identificato l'agente che ha sparato. Per ora non è stato incriminato.
CONFESSIONE PUBBLICA DEL POLIZIOTTO. Il pm Kiraz era stato incaricato delle indagini quattro mesi fa. I sequestratori avevano minacciato di far «pagare con la vita» il magistrato se entro tre ore una confessione pubblica del poliziotto non fosse stata diffusa in tivù. L'ultimatum però era passato senza spargimento di sangue ed erano state avviate trattative, mentre il palazzo veniva evacuato e le teste di cuoio della polizia si schieravano attorno alla stanza in cui era sequestrato il magistrato. Non è chiaro come i 'brigatisti' del Dhkp-C, un gruppo dichiarato terrorista da Turchia, Ue e Usa responsabile di un attacco kamikaze nel 2013 contro l'ambasciata americana ad Ankara (un morto) siano potuti entrare armati nel palazzo con le armi, nonostante le severe misure di sicurezza. Ma è possibile che il massiccio e misterioso blackout elettrico, il peggiore da almeno 15 anni, che ha colpito tutta la Turchia paralizzando Istanbul e Ankara possa averli aiutati.

Correlati

Potresti esserti perso