PAURA 31 Marzo Mar 2015 1355 31 marzo 2015

Turchia, commando di estrema sinistra sequestra un pm

Rapito da un commando di sinistra Mehmet Selim Kiraz. Indagò sull'uccisione di un giovane a Gezi Park. Blitz della polizia per la liberazione. Foto.

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Il magistrato turco Mehmet Selim Kiraz, responsabile dell'inchiesta sull'uccisione del 14enne Berkin Elvan durante le manifestazioni di Gezi Park, è stato preso in ostaggio da due presunti membri del gruppo di estrema sinistra Dhkp-C,nel palazzo di giustizia di Istanbul (guarda le foto).
Dopo ore di stallo, la polizia ha optato per il blitz: sono state udite raffiche di armi automatiche e due esplosioni e le ambulanze sono arrivate sul posto. I sei sequestratori sarebbero stati uccisi e il giudice sarebbe rimasto ferito.
PISTOLA PUNTATA AL CAPO. Colpi di arma da fuoco sono stati uditi nell'edificio. In Rete era stata diffusa la foto del magistrato con una pistola puntata al capo.

La polizia in giornata aveva circondato i locali al sesto piano del palazzo di giustizia e avviato trattative con i presunti membri del gruppo Dhpk-C. L'edificio era stato evacuato.
Il tutto mentre il Paese era stato messo in ginocchio da un maxi blackout che ha causato forti disagi anche a Istanbul.
ULTIMATUM ALLE AUTORITÀ. I sequestratori avevano impartito alle autorità turche un ultimatum, scaduto alle 15.36 locali, per soddisfare le loro richieste.
Queste comprenderebbero una confessione «pubblica» da parte dell'agente sospettato di aver ferito il ragazzo, il suo rinvio a giudizio davanti a un «tribunale popolare» e la scarcerazione di coloro che sono sotto processo per aver manifestato a favore di Elvan.
TELEFONATA COI TERRORISTI. Un redattore del giornale turco Hurriyet aveva chiamato il cellulare del magistrato, innescando un breve dialogo surreale con i sequestratori. Una voce maschile ha infatti risposto «il procuratore al momento non è disponibile» e poi ha attaccato. Intanto, in sottofondo, si è sentita un'altra voce gridare «è la polizia».
IMPOSTO IL SILENZIO STAMPA. Un procuratore di Istanbul ha imposto ai media di non riferire sulla vicenda del sequestro: l'ordinanza del magistrato è stata consegnata all' Authority televisiva governativa Rtuk
Il 14enne Elvan fu colpito alla testa da una capsula di gas lacrimogeno nel giugno 2013, durante le proteste anti-governative e morì in ospedale nel marzo del 2014 senza mai essere uscito dal coma.

Poco dopo la diffusione della notizia sul sequestro del giudice, il padre del ragazzo ucciso a Gezi park ha pubblicato un tweet per chiedere la liberazione del magistrato. «Mio figlio è morto, non voglio altre morti, liberatelo!»

Sami Elvan: Oğlum öldü, başka biri ölmesin. Savcı serbest bırakılmalı http://t.co/pLzTTZkSWk pic.twitter.com/8Z6X4Kq5Oy

— BirGün Gazetesi (@BirGun_Gazetesi) 31 Marzo 2015
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