TENSIONE 1 Aprile Apr 2015 1054 01 aprile 2015

Turchia, assalto alla sede del partito di Erdogan

Terrore a Istanbul. Attacco contro una sede della polizia: uccisa una donna kamikaze. Blitz di un uomo armato nel palazzo dell'Akp: arrestato. Foto.

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Giornata di terrore in Turchia. La sede della polizia di Istanbul di Vatan Sokak, nel centro della città, ha subito un attacco nel pomeriggio del primo aprile mentre un uomo armato ha fatto irruzione nella sede del partito Akp.
DONNA KAMIKAZE UCCISA. L'attacco alla polizia sarebbe stato compiuto da due persone armate.
Secondo Sabah online uno solo dei due assalitori sarebbe stato ucciso. Si tratterebbe di una donna kamikaze che trasportava una bomba.
Un secondo assalitore, dopo una breve fuga, è stato catturato. Due agenti sarebbero rimasti feriti.
A due mesi dalle cruciali elezioni politiche del 7 giugno, in meno di 48 ore il paese sembra essere precipitato in una improvvisa e pericolosa spirale di violenza.
ASSALTO A SEDE AKP. Mentre sulla sponda europea di Istanbul si svolgevano con il premier Ahmet Davutoglu i funerali del pm ucciso, sulla sponda asiatica della città un uomo armato ha preso d'assalto una sede del partito islamico Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan. L'uomo è stato poi arrestato dalle forze speciali della polizia (guarda le foto).
L'azione è stata portata a termine poche ore dopo l'arresto da parte della polizia di 32 militanti del movimento di estrema sinistra Dhkp-C, in seguito al sequestro di Selim Kiraz al tribunale di Istanbul.
HA FATTO USCIRE I PRESENTI. Poco dopo l'irruzione, le forze speciali sono intervenute e hanno arrestato l'uomo. Non ci sarebbero stati feriti in questo blitz.
Secondo quanto emerso, l'assalitore, di cui non si conosce l'appartenenza politica, né quella etnica, è salito all'ultimo piano del palazzo e ha intimato a tutti i presenti di uscire. Poi dalla finestra ha iniziato a parlare con la polizia schierata all'esterno, ma non è ancora chiaro quali siano state le sue richieste.

L'ATTACCO AL TRIBUNALE. La tensione resta altissima a Istanbul. I militanti del Dhkp-C meno di 24 ore prima dell'irruzione nella sede dell'Akp, avevano assaltato il tribunale di Istanbul, sequestrando il giudice Mehmet Selim Kiraz, che stava indagando sull'uccisione del 14enne Berkin Elvan, morto durante le proteste di Gezi Park.
TRAGICO EPILOGO. I due sequestratori sono stati uccisi dai colpi della polizia, mentre il giudice è morto dopo essere rimasto gravemente ferito nel corso dell'assalto.
POSSIBILE SPINTA PER ERDOGAN. L'improvvisa impennata di violenza sembra tuttavia giocare a favore di Erdogan spingendo gli elettori Akp tentati di cambiare bandiera a favore dell'opposizione nazionalista a tornare verso la 'stabilità' del partito al potere.
Gli ultimi sondaggi davano in effetti il partito del 'sultano' in forte perdita di consensi, al 39/40%, contro il 50 delle politiche del 2011.
Il 'sultano' punta a una forte maggioranza assoluta per cambiare la costituzione e imporre un regime super-presidenziale tagliato su misura per lui.
Ferocemente contraria l'opposizione.
POLEMICA SUL BLITZ. La polemica è intanto alta sul blitz delle teste di cuoio a Istanbul, con opposizione e stampa indipendente all'attacco del governo.
Davutoglu ha definito «un successo» l'operazione, accusando un «asse del male» di volere spingere il paese verso il caos, e ha annunciato pugno di ferro contro i terroristi.
«Lo Stato non riesce a proteggere il suo pm», ha accusato invece il quotidiano di sinistra Sozcu.

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