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INFORMATIVA 2 Aprile Apr 2015 2145 02 aprile 2015

Berlusconi intercettato: «Vogliono arrestarmi su ordine di Napolitano»

Inchiesta tangenti Ischia: spunta una telefonata del Cav con l'ex parlamentare Laboccetta.

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Nelle carte dell'inchiesta di Napoli sulle tangenti a Ischia spunta anche il nome di Silvio Berlusconi.
Secondo quanto riportato da un'informativa dei carabinieri l'ex premier, intercettato durante una telefonata dell'11 maggio 2014 con l'ex parlamentare Amedeo Laboccetta, il cui telefono era sotto controllo, «dice che i giudici, anche su ordine del Capo dello Stato (all'epoca Giorgio Napolitano, ndr), aspettano soltanto un suo passo falso per avere la scusa ed arrestarlo».
«CONTATTI FREQUENTI TRA B E LABOCCETTA». I carabinieri - che stavano indagando anche su Laboccetta, ex parlamentare del Pdl, in relazione ad alcuni suoi contatti con Francesco Simone, responsabile delle relazioni istituzionali della cooperativa Cpl, arrestato nei giorni scorsi - hanno annotato i «contatti frequenti» dello stesso Laboccetta «sia con l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che con l'ex deputato Marco Milanese», in passato consigliere dell'ex ministro Giulio Tremonti e coinvolto in diverse inchieste. In particolare, hanno scritto i carabinieri del Noe in una richiesta di proroga delle intercettazioni nei confronti di Laboccetta, «l'11 maggio 2014 alle ore 11.31 Silvio Berlusconi tramite la sua segreteria chiama Amedeo Laboccetta con il quale parla, tra l'altro, della situazione di crisi sociale».
Nell'atto giudiziario in questione, datato 5 giugno 2014, così come in molti altri in cui il passaggio viene riportato, non c'è la trascrizione testuale della telefonata ma solo il sunto della conversazione.

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