INCIDENTE 2 Aprile Apr 2015 0955 02 aprile 2015

Civitanova Marche, affonda peschereccio: morti e dispersi

Quattro marittimi tra le vittime. In azione la Guardia costiera. Foto.

  • ...

Stragi sui pescherecci in alto mare.
Giovedì 2 aprile, a due miglia al largo di Civitanova Marche nel tratto fra la cittadina maceratese e Porto Sant'Elpidio, il naufragio di un peschereccio è costato la vita a quattro marittimi, mentre in Russia a causa di una motonave affondata non lontano dalla penisola della Kamchatka sono morte 54 persone (15 quelle di cui non si hanno più notizie).
DUE LE VITTIME. Nell'Adriatico, la Guardia costiera ha subito prestato soccorso all'equipaggio dello Sparviero: primi due marittimi morti erano stati recuperati in condizioni di ipotermia e sono poi deceduti all'arrivo in banchina. Successivamente sono stati trovati altri due cadaveri.
UN MARITTIMO FERITO. Le vittime sono già state portate nell'obitorio dell'Ospedale di Civitanova Marche. Qui in ambulanza è arrivato anche uno degli altri naufraghi: l'uomo, in condizioni non gravi, si è salvato insieme con un quarto marittimo, rimasto illeso.
INCIDENTE SUL LAVORO. La motonave 'Sparviero' - imbarcazione lunga 16 metri per 16 tonnellate di stazza lorda costruita nel 1997 e iscritta al Compartimento marittimo di Rodi Garganico, il cui equipaggio era composto da marinai di origine pugliese e da alcuni immigrati stranieri - stava prelevando cozze in impianti di miticoltura per conto della Euromitili di Cagnano Varano quando si sarebbe rovesciata da sola nonostante le buone condizioni del mare.
AL TELEFONO CON LA NAVE. Da quanto si è appreso, un familiare di uno dei marittimi imbarcati sul peschereccio pugliese affondato ha assistito praticamente in diretta al naufragio: durante l'incidente stava parlando al telefono con il suo congiunto. Sarebbe stato poi lui stesso a dare l'allarme e far scattare i primi soccorsi.
NESSUNO SCONTRO IN MARE. A provocare il naufragio sarebbe stato lo spostamento improvviso di materiale pesante imbarcato a bordo dello Sparviero, tale da far perdere l'assetto di navigazione e far rovesciare il motopesca.
La Guardia costiera ha parlato di «bancali di legno su cui vengono depositati i sacchi di cozze prelevati dagli impianti di miticoltura» che possono aver «fatto inclinare il peschereccio».
IMBARCATI IN TROPPI? Non si può escludere neppure che con il ribaltamento dello scafo le stesse assi abbiano colpito e tramortito i due marittimi trovati senza vita o quelli ancora dispersi.
Intanto tra i documenti di immatricolazione del natante ne è emerso uno datato 2009 che che fissa a quattro il numero massimo dei membri dell'equipaggio (tuttavia potrebbe essere stato aggiornato in seguito), mentre sul motopesca lavoravano in sei.
54 MORTI IN RUSSIA. Ancor più drammatico il naufragio in Russia nel Mare di Ochotsk: qui nella serata di mercoledì 1 aprile il peschereccio russo Dalniy Vostok con 132 membri di equipaggio è affondato causando 54 morti e 15 dispersi, oltre a una trentina di feriti.
Non è ancora chiaro cosa abbia provocato l'incidente, anche se sono due le ipotesi più accreditate: lo scontro con un blocco di ghiaccio e la perdita di equilibrio durante l'operazione di recupero di una rete a strascico di circa 80 tonnellate.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso