Volantino Modena 150402201343
MODENA 2 Aprile Apr 2015 2010 02 aprile 2015

Lavoro, pubblicità choc di un'agenzia interinale

Nel volantino si offrono lavoratori con contratto di diritto rumeno: «Niente Inail, Inps, malattia, Tfr, niente infortuni».

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Il volantino segnalato dalla Cgil di Modena.

Lavoratori interinali in offerta per «vincere la crisi», da assumere con un contratto di diritto rumeno.
La proposta è apparsa sul volantino di un'agenzia distribuito a Modena, che ha invitato gli imprenditori a farsi avanti per «risparmiare il 40%» sul costo del lavoro, grazie al pagamento di «11 mensilità e non 14, senza nemmeno dover anticipare l'Iva essendo le nostre fatture intracomunitarie», ma soprattutto grazie a «niente Inail, niente Inps, niente malattia, niente Tfr, niente infortuni!».
SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA. La Cgil di Modena ha segnalato il caso alla procura e all'ufficio del lavoro, parlando di «supersfruttamento» e di «moderno caporalato». Il sindacato ha fatto sapere di essere pronto a riferire la vicenda al ministro del Lavoro. «Ci risulta che questo caso non sia isolato», ha detto Franco Zavatti, coordinatore legalità e sicurezza della Cgil in Regione Emilia-Romagna, «anche altre agenzie ormai ricorrono a simili promesse. Ma ci conforta sapere che a livello parlamentare ci si sta interessando al contrasto di un fenomeno che occorre arrestare quanto prima». Per la Cgil di Modena il volantino promozionale è un caso straordinario per «dimensione, crudezza, cinismo e palese illegittimità» nel mondo del lavoro.
BARUFFI: «GIRO DI VITE CONTRO LO SFRUTTAMENTO». Il deputato modenese del Partito democratico Davide Baruffi, componente della commissione Lavoro alla Camera, si è detto pronto a presentare in proposito un'interrogazione al ministro del Lavoro Poletti :«In casi come questi, però, la sola denuncia non è sufficiente. Occorre agire anche sul piano normativo. Subito dopo Pasqua in commissione Lavoro alla Camera comincerà l'approfondimento del decreto sul disboscamento delle tipologie contrattuali. Quella sarà la sede opportuna per poter garantire un giro di vite normativo contro lo sfruttamento, in favore del lavoro stabile e del lavoro flessibile, ma tutelato».

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