Yemen Conflitto 150326130643
ESTERI 2 Aprile Apr 2015 1419 02 aprile 2015

Yemen, sciiti prendono il palazzo presidenziale di Aden

Truppe straniere sarebbero sbarcate in città. Forse miliziani fedeli al vecchio presidente, che appoggia i ribelli. Ucciso alla frontiera un soldato saudita. Al Qaeda assalta una prigione: liberati 150 detenuti.

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Yemen: nella notte del 25 marzo aerei sauditi hanno bombardato postazioni dei ribelli sciiti Houthi.

Le milizie degli sciiti Houthi hanno espugnato il palazzo presidenziale di Aden, strategico porto dello Yemen.
Truppe straniere di nazionalità non precisata sarebbero inoltre sbarcate in città, teatro di scontri fra ribelli sciiti Houthi e forze fedeli al presidente fuggitivo Hadi.
I lealisti finora sono stati sostenuti dai raid aerei di una coalizione guidata dall'Arabia Saudita, mentre i ribelli hanno intensificato la loro spinta per conquistare la città riuscendo a prendere il palazzo del potere.
«SONO MILIZIANI FEDELI A SALEH». La Bbc ha riportato le dichiarazioni di un consigliere vicino alla monarchia di Riyad, che ha negato però la nazionalità straniera delle truppe, affermando che potrebbe trattarsi di miliziani yemeniti fedeli al vecchio presidente Ali Abdullah Saleh, che appoggia invece i ribelli.
UCCISA UNA GUARDIA DI FRONTIERA. Una guardia di frontiera saudita è inoltre stata uccisa durante uno scontro a fuoco giovedì 2 aprile: si tratta della prima vittima da quando il Paese ha deciso di far decollare i suoi caccia contro gli Houthi. Altri 10 militari sono rimasti feriti.
In un'altra città portuale dello Yemen, Mukalla, funzionari locali hanno invece riferito che militanti di al Qaeda hanno preso d'assalto una prigione e liberato almeno 150 detenuti.

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