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INDAGINI 3 Aprile Apr 2015 2112 03 aprile 2015

Scandalo Cpl, nelle intercettazioni anche Mancini e Garrone

L'allenatore dell'Inter e l'ex presidente della Sampdoria citati in una telefonata. Ma non sono indagati.

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Uno sconsolato Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter durante la partita contro il Cesena (15 marzo 2015).

Spuntano anche nomi noti del mondo del calcio - come quelli dell'ex presidente della Sampdoria Garrone, dell'allenatore dell'Inter Mancini e del «Direttore generale della Juve» - in alcune intercettazioni, risalenti al maggio 2014, agli atti dell'inchiesta su Ischia.
A PARLARE È SANTORELLI. Non risulta alcun loro coinvolgimento né in questa né in altre indagini collegate, ma vengono citati nel corso di conversazioni tra uno degli indagati e altre persone. La persona intercettata è Bruno Santorelli, 48 anni, di Acquasparta (Terni), responsabile delle vendite per il Nord Africa della Cpl Concordia, arrestato con l'accusa di aver trasportato in Italia parte dei presunti fondi neri costituiti dalla Cpl in Tunisia.
Dall'attività di intercettazione nei suoi confronti, hanno annotato i pm di Napoli, «sono emerse delle conversazioni di interesse riconducibili a una non meglio individuata operazione commerciale internazionale, in merito alla quale gli interessati mantengono una certa riservatezza per telefono».
DALL'ALTRA PARTE UN UOMO CON ACCENTO STRANIERO. In questo ambito, come hanno scritto i pm in un decreto di richiesta di proroga di intercettazioni, Santorelli parla con tale 'Pesal' («uomo con accento straniero non meglio precisato che utilizza utenza con prefisso internazionale») dell'organizzazione «di un incontro con un ambasciatore (presumibilmente del Qatar) e altra persona non meglio specificata»: «Nel contesto delle conversazioni si parla anche della possibilità di trovare un contatto con 'Garroni..il Presidente della Sampdoria..'». 'Pesal' dice che «a quest'ultimo ci può arrivare anche lui 'tramite il calcio, tramite Mancini'. Dice infatti di aver tanti amici e anche il 'Direttore generale della Juve'».
UN INCONTRO DA CONCORDARE. Santorelli e lo straniero, ha scritto la procura, facendo riferimento a intercettazioni del 19 maggio 2014, concordano quindi di vedersi, insieme a un certo 'Remo' e a Dario Solari («sales manager di Ig spa, con sede a Pomezia, operante nel settore finanziario», ex responsabile commerciale di Cpl Concordia), prima di incontrare altre persone. E ciò, «per fare molte ore di lavoro insieme e parlare del meno e del più».
Santorelli sollecita un incontro in settimana. Pesal gli risponde che gli farà sapere non appena otterrà il visto per l'Italia. Il 29 maggio Santorelli chiamò Pesal «che lo informò», come annotato dai pm di Napoli, «che il giorno seguente sarà a Roma ed avrebbe intenzione di incontrare terza persona che non specifica. Santorelli dice che l'incontro potrebbe essere organizzato per sabato».
Il 31 maggio Santorelli chiamò Solari al quale disse di aver incontrato Pesal. «La conversazione», hanno rilevato i pubblici ministeri, «prosegue poi sull'organizzazione di incontri per i giorni successivi, nel corso dei quali si faranno i necessari passaggi per concludere la trattativa. Gli interlocutori si mostrano preoccupati della superficialità di Pesal nel condurre le trattative».

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