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INCHIESTA 4 Aprile Apr 2015 1000 04 aprile 2015

Cpl Concordia, la coop rossa a caccia di appalti

Contributi alle fondazioni, donazioni e contatti per avere appalti all'estero. Le piste seguite dagli inquirenti napoletani.

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La Cpl Concordia conta 1.800 addetti e 70 società controllate.

Contributi alle fondazioni, donazioni ai politici, «commistioni di interessi» fra esponenti di schieramenti diversi, contatti per ottenere appalti all’estero: negli atti dell'inchiesta sulle presunte tangenti pagate dalla coop Cpl Concordia per la metanizzazione di Ischia, secondo quanto riportato dal quotidiano la Repubblica, emergerebbero tutte le piste seguite dai carabinieri del Noe, coordinati dai pubblici ministeri di Napoli Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto con il procuratore aggiunto Alfonso D’Avino.
20 MILA EURO ALLA FONDAZIONE ICSA. Francesco Simone, capo delle relazioni istituzionali di Cpl, in un'intercettazione ambientale effettuata nel 2014 commentava così il contributo elargito dalla cooperativa alla fondazione Icsa, attiva a Roma nel campo della sicurezza e dell’intelligence: «Quei 20 mila euro non sono mica bruscolini, eh...».
Simone e un altro dirigente indagato, Nicola Verrini, discutevano dei rapporti tra Concordia e Icsa, che aveva chiesto l’anticipo della quota annuale. Gli inquirenti hanno ipotizzato «la possibilità di ottenere, grazie alla intermediazione della Icsa, agevolazioni nell’aggiudicazione di appalti e in particolare presso l’aeroporto di Pratica di Mare».
OPPORTUNITÀ IN COSTA D'AVORIO E MACEDONIA. Simone esprime forti riserve sull’influenza della fondazione. Verrini allora gli chiede se, poi, «queste persone quando è ora le mani nella m... ce le mettono oppure no». E Simone risponde negativamente. Fondata da Marco Minniti e Francesco Cossiga, Icsa non è una fondazione politica, il presidente è un generale in pensione, Leonardo Tricarico. Il vicesegretario generale di Icsa, Giovanni Santilli, è stato intercettato con lo storico presidente della coop, Roberto Casari, ora arrestato. A giugno 2014 i due parlarono di opportunità in vista per la società in Costa d'Avorio e in Macedonia. Santilli, non è indagato, ricordava poi a Casari gli avergli chiesto «una cortesia personale», riferendosi alla possibilità di far fare «qualcosa nella comunicazione» al figlio.
METANO A ISCHIA: IL RUOLO DI DE SIANO. Al centro dell’inchiesta ci sono però le presunte tangenti pagate da Concordia al sindaco Pd di Ischia, Giuseppe Ferrandino, per la metanizzazione dell’isola. I pubblici ministeri hanno ipotizzato che si sia verificata una «commistione di interessi» tra l’amministrazione Ferrandino, la Cpl e il senatore di Forza Itaia Domenico De Siano, già sindaco del comune ischitano di Lacco Ameno, oggi coordinatore regionale del partito di Berlusconi. Il parlamentare, non indagato, si sarebbe adoperato per sbloccare il finanziamento pubblico necessario per l’opera.
LE DONAZIONI AI PARTITI: «100 MILA EURO NEL 2014». I pm hanno fatto verifiche anche sulle donazioni, regolarmente registrate, di Concordia ai partiti in occasione di elezioni o manifestazioni. «Per quanto riguarda sia le donazioni ai partiti che le donazioni a onlus o fondazioni vi è un budget. Quello relativo al 2014 è stato, se ben ricordo, di 100 mila euro relativi a erogazioni a partiti », ha spiegato il dirigente Mario Guarnieri, sentito come teste. Per la precisione 122 mila, come emerge dagli elenchi.
IL CALCIO COME TRAMITE. Negli atti dell'inchiesta, secondo la Repubblica, ci sarebebro poi brandelli di intercettazioni con riferimenti molto difficili da interpretare. Come la telefonata tra un uomo non identificato dall’accento straniero, tale Pesal, che, parlando con il manager dell Cpl Bruno Santorelli, sosteneva di poter arrivare a «Garrone, il presidente della Sampdoria, tramite il calcio, tramite Mancini», e asseriva di «avere tanti amici ed anche il direttore generale della Juventus».

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