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ALLARME 4 Aprile Apr 2015 0800 04 aprile 2015

Cristiani perseguitati: ogni mese 322 vittime

Scacciati dal Medio Oriente dall'avanzata dell'Isis. Oppressi in Pakistan e Cina. Braccati in Nigeria, Egitto ed Eritrea. Il rapporto di opendoorsusa.org.

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Lo sguardo assorto del papa durante la Via crucis.

In media ogni mese 322 cristiani vengono uccisi nel mondo a causa della loro fede.
Fra chiese ed edifici di proprietà di cristiani, 214 costruzioni sono distrutti o danneggiati.
E 722 sono gli atti di violenza perpetrati nei loro confronti.
Le statistiche, pubblicate il 4 aprile sul Corriere della Sera, sono di opendoorsusa.org, organizzazione non profit evangelica che assiste cristiani perseguitati di tutte le confessioni (cattolici, protestanti, ortodossi) in più di 60 Paesi.
IL MONITO DEL PAPA. Ormai, è uno stillicidio che si consuma ogni giorno tanto che sul sito persecution.org è possibile monitorare quotidianamente, nazione per nazione. E al tempo stesso è, come ha detto papa Francesco, «la persecuzione che il mondo cerca di nascondere», nonostante oggi ci siano più martiri che ai tempi dei primi cristiani.

Il terrore dell'avanzata dell'Isis in Iraq e Siria

Nel 2014 e nel primo trimestre 2015, i cristiani si confermano il gruppo religioso maggiormente perseguitato.
Colpiti quando sono una minoranza oppressa, ma anche quando sono in maggioranza come è accaduto in Kenya.
In Medio Oriente (dall'Iraq alla Siria) sono scacciati dai territori in cui hanno abitato da secoli, se non da millenni, ormai completamente sconvolti dall'avanzata dell'Isis.
È dello scorso febbraio la denuncia di un rapporto del Comitato per i diritti dell'Infanzia dell'Onu contro i militanti del Califfato, accusati di vendere i bambini iracheni catturati, come schiavi del sesso, o di averne uccisi altri «con la crocifissione o seppellendoli vivi».
ALLARME IN CINA E COREA. In Asia tra i Paesi più pericolosi per i cristiani si annoverano il Pakistan e la Cina.
Nel 2015 e per il 13esimo anno consecutivo la Corea del Nord è al primo posto tra i Paesi in cui si sono registrate le forme di persecuzione più gravi.
In India, dopo una serie di attacchi alle chiese della capitale, New Delhi, per garantire la sicurezza durante la settimana santa, sono stati schierati 10 mila poliziotti contro l'estremismo indù.
In Africa il rischio è elevato in Nigeria, Egitto, Repubblica Centroafricana, Eritrea e Somalia.
SITUAZIONE PREOCCUPANTE IN SUDAMERICA. Secondo il focus 'Aiuto alla Chiesa che soffre' (Acs), tra ottobre 2012 e giugno 2014 in 116 dei 196 Paesi analizzati, si è registrato un violento disprezzo per la libertà religiosa (verso tutte le religioni).
E la situazione è «preoccupante» anche in America Latina.

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