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POLEMICA 4 Aprile Apr 2015 1503 04 aprile 2015

Roma-Napoli, striscioni contro la madre di Ciro Esposito

Lei risponde: «Dio cambi vostro cuore». Il legale della donna chiede di squalificare lo stadio Olimpico e di punire i responsabili.

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Lo striscione contro la madre di Ciro Esposito in curva Sud all'Olimpico.

Uno spettacolo desolante. Nel corso del match tra Roma e Napoli, l'attenzione dei telespettatori è stata inevitabilmente cattura da uno striscione spuntato in curva Sud, che prendeva di mira la madre di Ciro Esposito, il tifoso rimasto ucciso dopo gliscontri andati in scena a Roma prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014.
«Che cosa triste, lucri sul funerale con libri e interviste!», recitava lo striscione apparso nello spicchio di tifoseria giallorossa. Evidente il riferimento alla madre di Ciro, Antonella Leardi.
«DIO CAMBI IL LORO CUORE». Angelo Pisani, avvocato della famiglia Esposito, ha immediatamente chiesto una squalifica dello stadio Olimpico. La donna, raggiunta dall'Ansa, ha risposto così agli attacchi della curva Sud: «Affido chi ha scritto quegli striscioni nelle mani di Dio, affinché possa cambiare il loro cuore. Ho visto la partita in tivù, mi sono sentita ferita da quelle parole, fa male sentire dire cose orribili su un figlio che si è perso».
L'avvocato della famiglia in precedenza aveva detto: «Il dolore di un avvenimento tragico e innaturale come la perdita di un figlio non lo auguro a nessuno e non si commenta mai, soprattutto in maniera così strumentale e offensiva da parte di tifosi che dovrebbero augurarsi la pace e il rispetto dei valori dello sport, non l'odio e la violenza».
L'AVVOCATO: «LA MAMMA DI CIRO È UN SIMBOLO POSITIVO». Pisani ha anche chiesto «una volta per tutte alle istituzioni e alle autorità competenti di intervenire seriamente e squalificare lo stadio, punendo uno ad uno i responsabili di vergognosi e subdoli messaggi disumani e odiosi. Antonella Leardi - la madre di Ciro - nonostante la tragedia sta cercando di farsi forza e di trasmettere agli sportivi e ai giovani che la violenza non serve, non porta a niente».
L'associazione 'Ciro Vive', ha sottolineato ancora il legale della donna, «sta aiutando tantissime persone, quindi ad Antonella Leardi va un plauso. Rispettiamo Antonella, rispettiamo la famiglia Esposito, difendiamo Napoli, ma soprattutto rispettiamo un angelo di nome Ciro, per sanare tante ferite e mortificazioni allo sport».
LA POLIZIA ESAMINA I FILMATI. Le autorità di polizia impegnate nella sicurezza dello stadio Olimpico, sotto il coordinamento della Questura di Roma, stanno già visionando i filmati della curva Sud, per identificare gli autori dello striscione e valutare eventuali denunce. L'introduzione di scritte non autorizzate all'interno dello stadio dovrebbe configurare come minimo una violazione del regolamento d'uso dell'impianto.

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