Concordia Schettino 150211204149
PROCESSO 7 Aprile Apr 2015 1621 07 aprile 2015

Concordia, Schettino resta in libertà

Il tribunale del Riesame di Firenze rigetta l'appello della procura che chiedeva la carcerazione.

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Francesco Schettino.

Francesco Schettino, condannato a 16 anni e un mese nel processo sul naufragio della Costa Concordia, resta in libertà.
Il tribunale del Riesame di Firenze ha infatti rigettato l'appello promosso dalla procura di Grosseto contro l'ordinanza con cui il tribunale, in fase di conclusione del processo, aveva già respinto una prima richiesta degli inquirenti di arresto in carcere.
Il Riesame ha discusso l'appello dei pm il 25 marzo e ha comunicato la decisione il pomeriggio del 4 aprile, alla vigilia di Pasqua, alla procura di Grosseto e agli avvocati difensori dell'ex comandante, Saverio Senese e Donato Laino.
PER I PM C'È PERICOLO DI FUGA. Tra i motivi che avevano convinto i pm a chiedere l'arresto in carcere di Schettino, il pericolo di una sua eventuale fuga, intenzione che sarebbe stata ravvisata nei contatti, poi mai concretizzatisi, di un emissario di Schettino con i personaggi della trasmissione tivù Le Iene che finsero di agire per conto della produzione del reality show Isola dei Famosi per avere il comandante della Costa Concordia come ospite.
Inoltre c'eano circa 40 telefonate ricevute da Thailandia, Stati Uniti, India e Grecia proprio nei giorni precedenti la sentenza che lo ha condannato.
POSSIBILE RICORSO. Il procuratore capo Maria Navarro ha detto che con i suoi colleghi pm, Alessandro Leopizzi e Stefano Pizza, deciderà se insistere in Cassazione.
Alla luce della decisione del Riesame, comunque, i difensori di Schettino, avvocati Donato Laino e Saverio Senese hanno detto che «l'appello dei pm aveva punti deboli e gli elementi nuovi erano in realtà estremamente fragili. Oggi abbiamo chiarito un punto. Adesso aspettiamo le motivazioni della condanna di primo grado».
Schettino ha atteso la sentenza fra Meta di Sorrento (Napoli), dove ci sono i genitori anziani e la famiglia, e Roma, dove ha una serie di impegni personali tra cui la stesura di un libro in cui racconterà dal suo punto di vista la tragedia della Concordia all'isola del Giglio.

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