Carabinieri 141124114425
ESECUZIONE 7 Aprile Apr 2015 1000 07 aprile 2015

Lucca, uccide il capo e si consegna ai carabinieri

Operaio spara al superiore sotto casa. Aveva paura di essere licenziato.

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Un'auto dei carabinieri.

Ha ucciso il caporeparto della cartiera dove lavorava a Porcari di Lucca e poi si è consegnato ai carabinieri. L'omicidio si è verificato la mattina del 7 aprile verso le 7.
HA CONSEGNATO L'ARMA. La vittima, Franceco Sodini, 52 anni, responsabile del settore caldaie negli stabilimenti di Diecimo e Porcari delle cartiere del gruppo Lucart, è stata colpita sotto casa da numerosi colpi di pistola sparati dall'operaio Massimo Donatini, 43 anni. Secondo le prime informazioni, dopo circa mezzora l'assassino si è presentato al comando provinciale dei carabinieri consegnando la pistola rubata ai genitori e confessando di avere ucciso il suo capo perché temeva di essere licenziato.
Donatini, che abita con la moglie e un figlio di 3 anni a Camigliano, una frazione di Capannori, ha raggiunto in auto il quartiere di Lucca dove abitava il suo capo, ha atteso che scendesse per prendere la macchina e recarsi al lavoro e gli ha sparato diversi colpi di pistola.
OMICIDIO DAVANTI A TESTIMONI. L'omicidio sarebbe avvenuto davanti a testimoni, tra cui la moglie dello stesso Sodini che si è affacciata alla finestra dell'abitazione dopo aver sentito gli spari.
Donatini avrebbe premeditato l'omicidio, rubando al padre la pistola, una calibro 9x21, sembra regolarmente denunciata. Sul posto, dopo l'omicidio, è subito arrivata la polizia per i rilievi, mentre l'operaio poco dopo si è consegnato al comando provinciale dei carabinieri.
Il fratello della vittima è un ispettore di polizia in servizio alla questura di Lucca.

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