Afghanistan Kabul 120812120414
ATTACCO 8 Aprile Apr 2015 1757 08 aprile 2015

Afghanistan, fuoco sui militari Usa: un morto

Gli spari esplosi da un uomo che indossava la divisa dell'esercito locale: altri due feriti.

  • ...

Afganistan: soldati in azione.

Un uomo in divisa dell'esercito afghano ha aperto il fuoco a Jalalabad, capoluogo della provincia orientale di Nangarhar, contro militari che scortavano l'ambasciatore statunitense in Afghanistan, Michael McKinley, uccidendo un soldato americano e ferendone altri due. L'autore degli spari, che secondo una rivendicazione si chiamava Abdul Azim e avrebbe operato agli ordini del gruppo antigovernativo Hezb-i-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, è stato a sua volta ucciso dalla reazione della scorta.
UCCISO SUL COLPO. Secondo una ricostruzione ufficiale della vicenda offerta dal capo della polizia provinciale, generale Ahmad Sherzad, l'ambasciatore McKinley si era riunito in mattinata assieme ad ufficiali della missione internazionale 'Resolute support' con i governatori delle province orientali afghane per esaminare lo stato della sicurezza alla frontiera con il Pakistan. All'uscita dall'incontro, e vicino all'edificio sede del governo di Nangarhar, uno dei soldati afghani che accompagnava la comitiva fin dal suo arrivo all'aeroporto, ha aperto il fuoco contro i militari americani, uccidendone uno e ferendone altri due e venendo immediatamente ucciso.
PRIME VITTIME DEL 2015. Si tratta del primo incidente di questo tipo contro militari stranieri nel 2015. Questo fenomeno è stato ribattezzato a Kabul 'Green on blue' per i colori delle divise dei soldati afghani e di quelli della Coalizione internazionale. In precedenza, il 29 gennaio scorso, un membro delle forze di sicurezza afghane ha sparato contro alcuni contractor americani civili nell'aeroporto della capitale uccidendone tre. Il gruppo che ha rivendicato l'attacco, Hezb-i-Islami, è uno dei tre principali movimenti armati antigovernativi afghani, assieme ai talebani del Mullah Omar e alla rete fondata dal temibile Jalaluddin Haqqani e guidata da suo figlio Sirajuddin.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso