DOPO L'ATTENTATO 10 Aprile Apr 2015 1021 10 aprile 2015

Strage di Milano, Sabelli: «Giudici soli e troppo esposti»

Sabelli: «Chiediamo rispetto per le toghe». Foto. Giardiello: «Il tribunale mi ha rovinato».

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Dopo la strage, il cordoglio. Il giorno dopo la sparatoria al tribunale, e i tre morti provocati da Carlo Giardiello, i magistrati si sono riuniti nel Palazzo di giustizia di Milano. E hanno subito reso omaggio alle vittime, il giudice Fernando Ciampi, l'avvocato Lorenzo Claris Appiani e Giorgio Erba.
L'APPOGGIO A MATTARELLA. Un lungo applauso commosso, ha preceduto l'intervento del presidente dell'Anm (Associazione nazionale magistrati), Rodolfo Maria Sabelli.
Che ha apprezzato le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale, a proposito della sparatoria al tribunale di Milano (guarda le foto), che ha causato tre morti e due feriti, «ha posto il tema del disagio» in cui versano gli operatori della giustizia, «in un momento di forte tensione», derivante anche dalla crisi.
«TROPPA RABBIA SU TOGHE». Sabelli ha aggiunto che la strage avvenuta in tribunale ha «un valore simbolico anche perché troppe tensioni e troppa rabbia si raccolgono sulla giustizia e occorre richiamare tutti al diffuso rispetto verso la giustizia».
Il presidente dell'Anm, intervenendo a Radio anch'io, ha posto anche l'accento sula «solitudine» in cui si trovano magistrati e avvocati a fronte di «un sistema di sicurezza che ha rilevato gravi falle».
L'INTERVENTO DELLA MADRE DI APPIANI. All'assemblea dell'Anm è intervenuta anche la madre del giovane avvocato Appiani, che rivolgendosi a giudici e avvocati ha detto: «Sono consapevole dell'alta dignità della professione forense e dell'alta missione sociale. Voglio che tutti gli avvocati siano orgogliosi dell'alta dignità della nostra professione forense. Così lui non sarà morto per niente».
A fare eco alla madre di Appiani è arrivata anche la dichirazione di Alberto Brambilla Pisoni, zio della vittima e anche lui avvocato, il quale ha sottolineato «la necessità che giudici e avvocati siano sempre più dei mondi uniti».
LEGNINI: «NON LASCIAMO SOLI I GIUDICI». Durante la commemorazione in tribunale è intervenuto anche il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. «I magistrati non possono essere lasciati soli, bisogna esprimere un sostegno concreto alla magistratura per il lavoro che fa per la giustizia per questo Paese».

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