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FECONDAZIONE 11 Aprile Apr 2015 1750 11 aprile 2015

Eterologa: egg sharing e gratuità nelle nuove linee guida

Il ministero della Salute traccia le nuove direttive. Atteso il giudizio della Consulta il 14 aprile.

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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Totale gratuità per la donazione dei gameti e possibilità di effettuare l'egg sharing, ovvero la donazione da parte della donna che si sottopone a fecondazione assistita omologa di parte degli ovociti non utilizzati. Sono questi due dei punti chiave delle nuove linee guida sull'eterologa alle quali si sta lavorando al ministero della Salute. Un provvedimento 'reclamato' da pazienti e medici - e che a breve dovrebbe approdare al Consiglio superiore di sanità per il previsto parere - mentre è attesa per la pronuncia della Corte costituzionale, prevista per il 14 aprile, che è chiamata a decidere in merito a un aspetto che rappresenta il 'cuore' della legge 40 sulla procreazione assistita, ovvero l'accesso stesso alle tecniche.
IL NODO DELLE COPPIE CON MALATTIE GENETICHE. La Consulta, ha spiegato il segretario dell'Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, «si appresta a decidere su un tema fondamentale, ovvero l'accesso alla fecondazione assistita di pazienti non sterili, ma portatori di gravi malattie genetiche; ad oggi, infatti, l'accesso alle tecniche di procreazione è consentito alle sole coppie sterili». Un divieto, quello dell'accesso alle tecniche per le coppie fertili ma con malattie genetiche, che le associazioni dei pazienti contestano, in nome della parità dei diritti per tutti i cittadini.
PRINCIPIO DI GRATUITÀ DEI GAMETI. Intanto, sarebbero quasi pronte le linee guida collegate alla Legge 40, ferme dal 2008 e che invece dovrebbero essere aggiornate ogni tre anni. Il principio della gratuità e volontarietà della donazione dei gameti è ribadito chiaramente. Un principio 'contestato' però da Centri di procreazione medicalmente assistita e vari ginecologi, che chiedono invece di prevedere un 'premio di solidarietà' per le donatrici come accade in altri Paesi Ue proprio per incentivare le donazioni al femminile, attualmente scarsissime in Italia.
All'esame è anche il recepimento della normativa europea relativa alla selezione dei donatori. Rispetto ai contenuti, saranno specificati i criteri medici per l'accesso all'eterologa e si prevederà la pratica dell'egg-sharing per le donazioni al femminile. Rispetto alla gratuità della donazione, inoltre, si farà riferimento alle norme nazionali già in atto per la donazione di midollo osseo o sangue in relazione al rimborso per le spese di viaggio e le giornate lavorative.
Nelle linee guida sarà anche specificata la possibilità della doppia eterologa, ovvero la possibilità di accedere alla tecnica sia che risulti sterile un solo membro della coppia sia entrambi.
COSTI: SOSPESA LA DELIBERA DELLA LOMBARDIA. Sul fronte, invece, dei costi per le coppie che accedono all'eterologa, il 10 aprile il Consiglio di Stato ha sospeso la delibera della Lombardia che, unica regione in Italia, prevede il costo delle tecniche di eterologa a totale carico dei cittadini. Un'ordinanza, quella dei giudici amministrativi, che «non ha stupito minimamente» il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «Ricordo», ha rilevato, «che l'eterologa è stata introdotta in Italia dalla Corte costituzionale che sollevava la discriminazione e disparità economica tra le coppie che potevano sostenerla all'estero piuttosto che in Italia».
«Non a caso», ha precisato il ministro subito dopo la pubblicazione dell'ordinanza, «ho inserito l'eterologa nei livelli essenziali di assistenza, ovvero le cure garantite dal Servizio sanitario nazionale, a pari livello della fecondazione omologa».

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