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TRASGRESSIONE 12 Aprile Apr 2015 1200 12 aprile 2015

Piazzolla di Nola, scandalo cornuti sui volantini

Sotterfugi. Bugie. Tradimenti. Sotto le ceneri vulcaniche ribolle il fuoco dell'eros. A Nola tresche pubblicate in piazza. E Napoli e Sorrento regine del sesso online.

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Una visuale del Vesuvio.

Roberta va a letto con Alessandro, Gioacchino se la fa con Matilde, quella che abita al vicolett... e via così, di tresca in tresca, decine di nomi e cognomi (in pratica, quelli di quasi tutte le coppie della zona) immolati in bella mostra sul volantino diffuso in migliaia di copie che da alcuni giorni sta togliendo il sonno agli abitanti di Piazzolla di Nola, frazione alle porte della cittadina patria del filosofo Giordano Bruno (teorico dell’Infinito che per lui è da amare - appunto - «infinitamente») nel cuore dell’area che circonda il Vesuvio, vulcano dormiente ma - si dice - sotto sotto assai focoso.
UNA BOMBA ATOMICA. Chi fa le corna a chi: insomma, trattasi dell’elenco telefonico dei tradimenti (risaputi e no), una sorta di bomba atomica sganciata senza pietà a devastar la pace del consolidato perbenismo di paese.
L’iniziativa - opera della “bocca di rosa” di turno, una donna volitiva e ben determinata che ha voluto vendicarsi perché qualcuno si era divertito a sparlare di lei e dei suoi comportamenti sessuali definiti «un po’ troppo disinvolti» - sta seminando il panico tra le famiglie nolane innescando in tutti la frenesia di precipitarsi come forsennati in strada per leggere di nascosto quel maledetto volantino e verificare se anche il proprio nome (e cognome) figura tra i cornuti esposti al pubblico ludibrio o piuttosto tra i fedifraghi che le corna - bontà loro - le hanno procurate al partner.
ED È SOLTANTO L'INIZIO. Perfida oltre ogni immaginazione, la “bocca di rosa” conclude il volantino scrivendo che quello appena pubblicato è solo l’elenco dei cornuti che abitano a Piazzolla di Nola Sud e che presto sarà esposto anche l’elenco di quelli con le corna che abitano invece a Nord.
È inutile rilevare quanta ansia e inquietudine stia creando tra i mariti in sospetto (e tra le mogli) l’annuncio della seconda, imbarazzante puntata.
IL TEMA PURE IN CONSIGLIO. Raccontano che sere fa, a Piazzolla di Nola, si è riunito il Consiglio comunale che, tra una delibera e l’altra, non ha saputo fare a meno di sfiorare con battutine, sarcasmi e qualche smorfia il ribollente argomento delle corna comunitarie messe così sfrontatamente in piazza.
Il sindaco, preoccupato per la piega che sta assumendo la faccenda, ha invitato tutti a sdrammatizzare.
Ma poi pare che sottovoce si sia informato di persona su quali nomi facciano davvero parte del vituperato elenco.

Una burla in stile Decameron emblema della trasgressione vesuviana

Il sito di incontri extra coniugali per donne Gleeden.

Sotterfugi, bugie, scuse a go go: così va, in terra vesuviana.
La terribile burla in stile Decameron ordita dalla “bocca di rosa” nolana non è altro che lo specchio di una condizione sessuale - quella che vivono le popolazioni dei paesi intorno al Vesuvio (circa 2 milioni di abitanti) - che tutti definiscono «particolarmente movimentata e vivace».
BOOM DI TRADIMENTI. Accade infatti - ed è un fenomeno addirittura in fase di studio da parte di seriosi esperti - che gli uomini e le donne che vivono a ridosso del grande vulcano in sonno conducano una vita erotica assai assai irrequieta e frenetica e spesso improntata a quelle che, ai tempi del moralismo dilagante, si chiamavano «relazioni adulterine».
PRIMI TRA I SITI DI INCONTRI. Sarà l’aria che tira, sarà il vento del Vesuvio che sotto le ceneri dormienti conserva visceri di fuoco vivo che ribolle, ma di sicuro c’è che da anni le classifiche dei più importanti siti online che organizzano incontri sessuali (Gleeden è uno tra i tantissimi) registrano ai primissimi posti a livello internazionale gli abitanti (maschi e femmine) dei Comuni vesuviani.
SORRENTO È LA FEDIFRAGA. Napoli e Salerno vengono prima di Milano e Roma, ma ancor prima si piazzano Sorrento (fedifraga per eccellenza) e poi Pomigliano d’Arco, Nola (appunto), Castellammare, Scafati, Nocera inferiore, Torre Annunziata.
E poi Terzigno, Pompei e tutta l’area che sta appollaiata alle pendici del Vesuvio.
«UOMINI CONQUISTATORI». Sarà l’aria che tira, sarà il vento di magma che rende fertile la terra e scalda i cuori (fin troppo, forse) degli ex contadini, ma - come ha raccontato Veronica (nome fasullo) che si diletta a incontrare online - «qui gli uomini hanno sempre voglia di fare i conquistatori, non si stancano mai, fanno davvero impressione».
Veronica ha le idee chiare. E spiega convinta: «Tradire online non è proprio tradire. Vuol dire novità, uscire un po’ dalla monotonia di giornate sempre uguali. Del resto, si sa che a una donna sana una sola persona mica può bastare per tutta la vita».
DONNE PIÙ INTRAPRENDENTI. Le cifre assicurano che a cercare contatti erotici online sono per il 39% le donne e per il 61% gli uomini.
Ma poi, una volta creato l’aggancio, sembra che siano le donne le più intraprendenti e spregiudicate.

La Madonna a Pompei circondata da alberghi a luci rosse

La Villa dei Misteri a Pompei.

A San Giuseppe Vesuviano, ridente paesino a un soffio dal cratere, un signore in grado di reclutare avvenenti extracomunitarie le metteva in contatto online con gli uomini di mezzo paese. Autorità comprese.
Quando è stato denunciato, poco è mancato che in piazza scattasse - si fa per dire - il lutto cittadino.
Di alberghi a luci rosse è circondato il santuario della Madonna a Pompei, che è meta di pellegrinaggio da parte dei fedeli di mezzo mondo.
RIFFE A SFONDO SESSUALE. In molti bar del Vesuviano, ma anche nel Salernitano, è abitudine consolidata organizzare tra i clienti riffe a sfondo sessuale, cioè lotterie in stile Gratta e vinci grazie alle quali con pochi spiccioli è possibile assicurarsi un breve incontro a sfondo erotico con una ragazza straniera.
C’è chi è andato oltre, strutturando i premi come in una Tombola, cioè riservando la più bella al vincitore e le altre a chi è arrivato secondo e terzo.
Dieci euro il costo del biglietto. Vietato accaparrarseli tutti. L’estrazione, come per ogni riffa che si rispetti, avviene nei fine settimana.
A TERZIGNO ORGE DI CINESI. Un caso specifico, nella surreale orgia vesuviana, riguarda Terzigno, la cittadina diventata famosa per le sue discariche avvelenate e per la presenza di cinesi che ormai è di gran lunga preponderante rispetto alla popolazione locale: qui le orge, più o meno alla luce del sole, avvengono ma solo tra ospiti nipponici.
La comunità cinese, chiusa a qualsiasi integrazione, si lascia andare a comportamenti sessuali spesso estremi senza mai coinvolgere i maschi e le femmine locali.
Anzi, se qualcuno del posto prova a insidiare una donna cinese le reazioni possono essere anche assai violente.
INGAGGIATI I DETECTIVE. Rocco Zarine, 42 anni, montenegrino trapiantato in Italia, di mestiere fa il detective: «Gli incarichi per scoprire le scappatelle del partner non si esauriscono mai. Anzi, aumentano. Chi è tradito, in genere, lo sa già ma preferisce che sia io a confermarlo. Quanto tempo occorre per documentare una tresca? Dipende: un giorno, a volte. Altre volte, un paio di anni».
E allora, forse, si fa più presto a scrivere i nomi e cognomi dei “traditori” su un volantino, diffonderlo in migliaia di copie e - come ha fatto la “bocca di rosa” a Nola - vedere un po’ in giro l’effetto che fa.

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