Srequestmanager 150407171255
VIOLENZE DEL G8 13 Aprile Apr 2015 1930 13 aprile 2015

Diaz, poliziotto si scusa e mostra il film agli allievi

Trevisi, direttore della scuola per agenti di Peschiera : «Io c'ero, siamo responsabili».

  • ...

Genova: poliziotti trasportano un piccone e un martello al termine della perquisizione nella scuola Diaz (21 luglio 2001).

In un lungo post pubblicato su Facebook Gianpaolo Trevisi, oggi direttore della scuola di polizia di Peschiera e nel 2001 in servizio di ordine pubblico al G8 di Genova, ha raccontato l'assalto della polizia alla scuola Diaz e chiesto scusa per l'accaduto.
Insieme ad una foto che lo ritrae con il coordinatore del Genoa Social Forum Vittorio Agnoletto, Trevisi commenta la sentenza della Corte Europea, che ha definito come «tortura» il blitz delle forze dell'ordine: «Anche per la polizia, come per noi tutti essere umani, valga il fatto che si possa crescere, migliorare e cambiare proprio riconoscendo i gravi errori».
IL FILM DIAZ MOSTRATO AGLI ALIEVI POLIZIOTTI. Trevisi ha anche raccontato di aver fatto vedere ai 160 allievi della sua scuola il film Diaz, del 20120. Una pellicola, quella di Andrea Vicari, assai contestata perché, da molti, ritenuta troppo parziale nell'accusare della polizia e reticente nel mostrare le violenze dei manifestanti nei giorni precedenti il blitz della Diaz.
Trevisi ha speigato così la decisione di mostrare il film agli allievi: «Subito dopo l'ultima scena, i titoli di coda ti stringono il collo, ti lasciano senza fiato e senza parole; rimani in silenzio e immobile sulla poltrona, ben sapendo che, nella maggior parte dei film o delle serie televisive, grazie alle quali molti amano la polizia, è quasi tutto inventato e nell'unico, forse, unico film che ci distrugge è tutto drammaticamente vero, in quanto basato su fatti processualmente verificati».
«SCUSATE» POSTATO SU FACEBOOK. Un pentimento in piena regola, condensato in una parola, rivolto agli occupanti della Diaz: «Scusate». Sotto il post, i messaggi si dividono tra le attestazioni di stima e le proteste di chi scrive «questa è ipocrisia, ricordiamo le tragedie che colpiscono la polizia». Moltissimi, soprattutto tra i poliziotti, chiedono insomma di non dimenticare il «contesto» in cui si situava la retata alla Diaz.



Correlati

Potresti esserti perso