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INDAGINI 13 Aprile Apr 2015 0728 13 aprile 2015

Giardiello, dubbi dei giudici sui malori dell'assassino

Milano, l'uomo non parla davanti al giudice. Che chiede nuovi esami medici.

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Vimercate: Claudio Giardiello alla stazione dei carabinieri dopo la sparatoria nel tribunale di Milano (9 aprile 2015).

I magistrati iniziano ad avere dei dubbi su Claudio Giardiello, l'imprenditore che ha ucciso tre persone al tribunale di Milano. L'11 aprile il gip monzese Patrizia Gallucci ha convalidato l'arresto dell'uomo che si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'uomo, che è in cella sorvegliato a vista, mentre si trovava nella sala colloqui giudici-avvocati è svenuto.
Quando poco dopo si è ripreso era in stato confusionale e non riconosceva nemmeno il suo difensore, l'avvocato Nadia Savoca. Nonostante gli accertamenti clinici cui è stato immediatamente sottoposto non abbiano evidenziato nulla di particolare e nonostante il suo legale abbia per due ore tentato di farlo ragionare, non c'è stato nulla da fare: alla fine è stato riaccompagnato in cella.
NUOVI ESAMI MEDICI. Il gip dovrebbe depositare formalmente un'istanza con cui chiedere nuovi esami medici, anche e soprattutto psichiatrici, per capire se le sue condizioni siano compatibili con il carcere e se abbia avuto malori reali o sia stata una simulazione.
IL SOSPETTO DELLA STRATEGIA. Simulazione, questo è il sospetto, che rientrerebbe in un piano ben preciso: il tentativo di ottenere la dichiarazione di infermità mentale con l'obiettivo di uscire dal carcere e arrivare a un trattamento e a una pena più mite.
SILENZIO DAVANTI AL GIP. Intanto Giardiello si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip. «Cosa volete che vi dica, se mi hanno visto...è troppo lunga da raccontare. Vi racconterò tutte le ingiustizie che ho subìto», si è limitato a dire. L'avvocato non è voluto scendere nel dettaglio delle condizioni del suo assistito spiegando che Giardiello si trova «in stato confusionale».

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