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CRONACA 13 Aprile Apr 2015 0800 13 aprile 2015

Nanto, rapina alla gioielleria: il video dell'assalto

Mazze, picconi, maschere e fucili: le sequenze drammatiche del colpo mandato a monte dal benzinaio.

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Un video dalle sequenze drammatiche racconta la rapina sventata il 3 febbraio a Ponte di Nanto (Vicenza) dal benzinaio Graziano Stacchio e costata la vita a uno dei rapinatori, Albano Cassol, giostraio trevigiano di 41 anni.
Le telecamere della gioielleria di Roberto Zancan documentano l'assalto secondo per secondo.
Prima, un uomo mascherato picchia violenti colpi di mazza sul vetro della gioielleria. Con lui, tre complici armati di piccone e piede di porco, volto nascosto dal passamontagna.
Poi le immagini (non presenti nel video) della commessa Genny che si è resa conto che l'uomo presente all'interno del negozio è anche lui un rapinatore.
FATALE UN COLPO DI FUCILE. Attimi di terrore, urla, disperazione, momenti interminabili: la donna assiste impietrita alla rapina, fino all'epilogo con l'intervento di Graziano Stacchio che ha intimato ai rapinatori di andarsene.
Lo sparo in aria, la reazione dei malviventi e infine il colpo di fucile contro Albano Cassoli, morto dissanguato dopo essere stato abbandonato dai complici in fuga.
Il benzinaio di Ponte di Nanto, indagato per eccesso di legittima difesa, è diventato una sorta di bandiera nazionale della destra e il suo nome associato a slogan. Il sindaco leghista, Joe Formaggio ha realizzato una t-shirt indossata più volte dai parlamentari e da Matteo Salvini: «Io sto con Stacchio».

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