Ostuni Scuola Elementare 150413121420
TRAGEDIA SFIORATA 13 Aprile Apr 2015 1206 13 aprile 2015

Ostuni, crolla il soffito della scuola: bambini feriti

Un pezzo di soffitto si è staccato in un istituto elementare, durante le lezioni. Due scolari sono stati colpiti dalle macerie e ricoverati all'ospedale. Ft.

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Ostuni (Brindisi): il soffitto crollato in una classe della scuola elementare Pessina (13 aprile 2015).

Tragedia sfiorata in una scuola in Puglia.
Il soffitto di un'aula dell'istituto elementare Pessina di Ostuni, in provincia di Brindisi, è crollato durante le lezioni (guarda le foto).
Due bambini di sette anni e una maestra sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale. Uno di loro ha riportato la frattura del setto nasale.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, all'improvviso si sarebbe aperto un buco nel soffitto della seconda E.
I calcinacci sono poi caduti sui banchi. Si sarebbero staccati almeno cinque metri quadri di intonaco, spesso tre centimetri.
Una maestra che dopo avere sentito il tonfo e le grida è accorsa per dare aiuto, è scivolata sui calcinacci e si è fratturata un malleolo
SCUOLA APPENA RISTRUTTURATA. La scuola Pessina, che si trova in via Pola, è stata inaugurata il 7 gennaio, al rientro dalle festività natalizie, in seguito a lavori di ristutturazione durati quattro anni e costati oltre un milione.
Il sindaco della cittadina pugliese, Gianfranco Coppola, si è recato subito all'ospedale per accertarsi delle condizioni dei due feriti: «Sono andato a trovarli per accertarmi delle loro condizioni. Hanno riportato alcune ferite alla testa ma non sono gravi», ha detto.
SEQUESTRATO L'INTERO IMMOBILE. La scuola Pessina conta circa 800 studenti ed è stata completamente evacuata. Ai bambini è stato spiegato che era in corso una prova di evacuazione, così non si sono spaventati. Il sostituto procuratore di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, ha disposto il sequestro dell'intero immobile.
«I NOSTRI FIGLI SONO IN PERICOLO». «Queste cose non devono succedere. Ora basta, non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. la scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata», ha detto il padre di un bambino che frequenta la scuola.
Nel pomeriggio del 13 aprile in Comune si è riunito un tavolo tecnico con i dirigenti dell'ufficio scolastico regionale per affrontare l'emergenza e decidere dove ricollocare i piccoli che da oggi non sanno dove andare per fare le lezione.
AVVIATA INCHIESTA. L'amministrazione comunale attuale (centrodestra con il sostegno dal Pd), in carica da poco e guidata dal sindaco Gianfranco Coppola, intende vederci chiaro e ha avviato una inchiesta amministrativa per accertare eventuali responsabilità e capire come sia possibile che una cosa simile possa succedere in una scuola ristrutturata da poco.

  • Ostuni, la facciata della scuola elementare Pessina.

IL RACCONTO DEI BIMBI. «Stavamo incollando delle schede di matematica. Poi è venuto tutto giù il soffitto», ha raccontato uno dei due bimbi colpiti. Il bambino ha riportato una ferita alla testa che è stata suturata con punti e la frattura del setto nasale.
«Il maestro era alla lavagna e quando è venuto giù tutto ha fatto uscire tutti i compagni». Il piccolo è stato invece portato nel corridoio con l'altro bambino investito dai calcinacci in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. I bambini, a quanto riferito dalla direzione sanitaria dell'ospedale di Ostuni, hanno prognosi di 10 e 15 giorni. Sono anche stati sottoposti a una tac.
VENDOLA: «FATTO INACCETTABILE». Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha parlato di un fatto «inaccettabile» «un crimine nei confronti dei bambini», mentre il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, ha assicurato che «stiamo cercando di vedere e verificare cosa è successo perché questo è il dovere come sempre puntuale che ci mette a fianco della scuola, del dirigente, delle famiglie dei due bambini che purtroppo sono rimasti leggermente feriti»..
Nel pomeriggio del 14 aprile il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, è atteso nella scuola.
POLEMICHE DEL CODACONS. Duro il commento del Codacons poco dopo l'incidente. «Ancora un caso di soffitto che crolla in una scuola italiana, a dimostrazione dello stato di fatiscenza in cui versano gli istituti scolastici nel nostro paese. Sono anni», è stato scritto in una nota, «che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente 'a pezzi', ma nessuno interviene».
Il presidente Codacons, Carlo Rienzi, ha sottolineato: «Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il ministero dell'Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle 'scuole sicure' annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015».
«Intanto gli istituti scolastici continuano a perdere pezzi», ha concluso Rienzi, «e speriamo non si debba arrivare - come sempre accade in Italia - a una vera e propria tragedia per vedere finalmente ascoltate le nostre richieste in fatto di sicurezza».

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