Statale Sardegna 150413164131
DISSESTO 13 Aprile Apr 2015 1639 13 aprile 2015

Sardegna, voragine sulla statale Nuova 554

La strada ha ceduto a causa di uno smottamento. Pili (Unidos): «Anas sapeva e ha cercato di nascondere i crolli».

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Il crollo della statale Nuova 554 in Sardegna.

Dopo la Sicilia, è la volta della Sardegna: un tratto della strada statale che doveva collegare Cagliari alle località turistiche, la cosiddetta 'nuova 554', è crollato a causa di uno smottamento, e tra le quattro corsie si è aperta una voragine larga oltre un metro.
Secondo quanto riferito dal deputato di Unidos Mauro Pili, citato dal sito del Corriere della Sera, i primi crolli sul quel tratto di tratto risalirebbero tuttavia a «sei anni fa», con annessi «tentativi maldestri di nascondere tutto». Secondo Pili emergerebbero «particolari inquietanti» sulla costruzione dell'opera, «che ormai da trenta giorni è vietata al traffico con tanto di ordinanza senza tempo».
SEGNALI PREMONITORI RILEVATI DA GOOGLE. La vicenda della statale sarda arriva dopo il crollo di parte dell’autostrada Palermo-Catania, che ha di fatto diviso l'isola in due. Secondo Pili, però, già nell’aprile del 2009 i rilevatori georeferenziati di Google avevano registrato segnali premonitori di quello che stava per succedere: «Qualcosa di più di semplici segnali, ma vere e proprie trincee che non potevano certo essere annoverate come assestamenti ordinari della piattaforma stradale. In queste ore il grande crollo si sta trasformando in una vera e propria voragine, facendo emergere elementi che costituiscono di per sé una prova evidente della negligenza con la quale si è operato in quel tratto di strada».
L'ACCUSA NEI CONFRONTI DI ANAS. Dalla frattura del manto stradale, ha proseguito il leader di Unidos, «è emersa la stratigrafia del sottofondo, dal quale si rivela uno strato esorbitante di asfalto abbondantemente superiore al metro di spessore. Basti pensare che solitamente non supera i 10-15 centimetri. È la prova evidente che l’Anas ha tentato di nascondere i crolli con scandalosi riempimenti di catrame e bitume».

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