Isola_Budelli
CASO 14 Aprile Apr 2015 1931 14 aprile 2015

Budelli, Consiglio di Stato restituisce l'isola a un magnate

I giudici amministrativi 'rendono' a un privato il sito, essendo scaduto il diritto di prelazione del Parco.

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Uno scorcio dell'Isola.

Beffa italiana per l'Isola di Budelli.
Il Consiglio di Stato ha restituito al privato il paradiso incontaminato nell'arcipelago di La Maddalena, tutelato da vincoli strettissimi e conteso dallo Stato e dal magnate neozelandese, ambientalista convinto, Michael Harte, che nel 2013 l'ha comprata ad un'asta giudiziaria per 2 milioni e 945mila euro.
ANNULLATA PRELAZIONE PARCO MADDALENA. I giudici amministrativi di secondo grado, con la sentenza n. 1854, hanno annullato la prelazione dell'ente Parco della Maddalena sull'acquisto di Budelli.
Era stato lo stesso Harte ad appellarsi dopo la sentenza del Tar Sardegna dell'ottobre 2014 che aveva dato ragione all'istanza di prelazione del Parco.
L'Isola quindi passa di nuovo al privato, ma i vincoli continueranno a essere presenti anche dopo l'annullamento del diritto di prelazione.
SCONCERTATO PECORARIO SCANIO. Una sentenza che ha lasciato sconcertato l'ex ministro e presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha auspicato «che il Parco continui ogni azione giudiziaria utile, anche in sede europea, a salvaguardare il diritto dovere dello Stato di garantire la tutela anche con l'acquisizione di beni naturalistici unici» e invoca l'intervento del parlamento.
Reazione analoga da parte del presidente dell'ente Parco, Giuseppe Bonanno: «Noi non molliamo la procedura non finisce qui. Se ci sono margini, la nostra intenzione è il ricorso alla giustizia europea, lo stiamo valutando con l'avvocatura dello Stato».
CONTROCORRENTE IL SINDACO DELLA MADDALENA. L'unica voce fuori dal coro è quella del sindaco di La Maddalena: «L'isola è di proprietà privata dalla metà dell'Ottocento, così come la quasi totalità delle isole dell'arcipelago, la tutela di Budelli sta nei vincoli che la proteggono, che permangono a prescindere dalla proprietà».
DIVIETI MOLTO RIGIDI. Sull'Isola, in pratica, non si può fare nulla: nella spiaggia Rosa, quella immortalata dal regista Michelangelo Antonioni nel celeberrimo Deserto rosso è vietato anche metterci piede.
Sul resto della superficie è vietata qualsiasi costruzione.
Nel 2013 il banchiere neozelandese Harte l'aveva acquistata per farne un piccolo paradiso naturalistico: 160 ettari sottoposti a vincolo assoluto di inedificabilità, circondati da un mare cristallino.
Poi lo stop e la battaglia legale.

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