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POLEMICA 14 Aprile Apr 2015 1706 14 aprile 2015

Genocidio armeno, Erdogan condanna le parole del papa

Il presidente turco a Bergoglio: «Non ripeta questo errore».

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Papa Francesco con e il presidente della Turchia Recep Tayyp Erdogan.

Dura presa di posizione di Ankara contro il Vaticano.
Il presidente islamico turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato le parole di papa Francesco sul genocidio armeno del 1915-16 e lo ha avvertito di «non ripetere questo errore».
«Quando dirigenti politici, religiosi, assumono il compito degli storici, ne deriva delirio, non fatti», ha aggiunto.
Dopo la recente visita di Francesco in Turchia, Erdogan ha affermato di pensare che il papa «fosse un politico diverso» ma le sue parole, ha detto ancora, «mostrano una mentalità diversa da quella di un leader religioso».
MOSSA ELETTORALE? La crisi diplomatica scoppiata con il Vaticano, con il richiamo dell'ambasciatore presso la Santa Sede, secondo la stampa turca non dovrebbe essere breve. Diversi analisti spiegano infatti che è una mossa funzionale agli interessi del partito islamico Akp del presidente in vista delle cruciali elezioni politiche di giugno in quanto richiama e ricompatta un elettorato nazionalista che veniva dato in allontanamento. Pertanto, secondo alcuni quotidiani, l'ambasciatore presso la Santa Sede potrebbe non tornare a Roma prima del voto del 7 giugno. E neppure sono escluse nuove misure muscolari turche, come la sospensione della cooperazione culturale.
IL PARLAMENTO UE AMMONISCE ANKARA. La Turchia è però sempre più isolata in Europa: per il 15 aprile è prevista la richiesta del parlamento europeo ad Ankara perché faccia finalmente i conti con il suo passato. Alla vigilia del voto su una mozione comune, tutti i gruppi parlamentari hanno presentato documenti di condanna del genocidio armeno, chiedendo che tutti gli Stati membri e la stessa Turchia lo riconoscano ufficialmente. In particolare, una mozione targata Ppe invita i Paesi Ue che ancora non l'hanno fatto a riconoscere il genocidio di un milione e mezzo di cristiani armeni e la Turchia a «venire a patti con il suo passato».
USA: «RICONOSCERE IL MASSACRO». Inoltre gli Stati Uniti si sono schierati contro la Turchia. La portavoce del Dipartimento di Stato Usa Marie Harf ha spiegato che «il presidente Barack Obama e altri alti esponenti dell'amministrazione hanno più volte riconosciuto come un fatto storico che 1,5 mln di armeni furono massacrati negli ultimi giorni dell'impero ottomano e che un pieno, franco e giusto riconoscimento dei fatti è nell'interesse di tutti».
BAN KI-MOON: «CRIMINE ATROCE». Nella questione è intervenuto anche il segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon che attraverso un portavoce ha fatto sapere di considerare il massacro degli armeni un «crimine atroce», ma senza usare la parola genocidio.

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