Guardia Costiera 150402100020
IL CASO 14 Aprile Apr 2015 1113 14 aprile 2015

Mediterraneo, motovedetta libica fa fuoco su rimorchiatore italiano

Blitz contro il cargo Asso 21, rubato un barcone. Un migrante in pasto agli squali.

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Un'unità della Guardia costiera in azione.

Spari nel Mediterraneo nella notte.
Una motovedetta libica ha fatto fuoco in aria al largo delle coste della Libia, dove il rimorchiatore privato italiano 'Asso 21' aveva soccorso un barcone di migranti.
Nessun attacco alla Guardia costiera italiana, dunque, come era emerso in un primo momento.
La motovedetta si è portata via il barcone dopo il trasferimento dei migranti su Asso 21.
FRONTEX: «ERANO TRAFFICANTI DI UOMINI». Sono stati dei dei «trafficanti di uomini» a sparare per recuperare una barca di legno, durante un'operazione di salvataggio di migranti a 60 miglia dalla Libia.
L'operazione di salvataggio è stata condotta da un rimorchiatore italiano e da un mezzo della Guardia costiera islandese, impiegata da Frontex.
Secondo quanto ricostruisce l'agenzia Ue, il mezzo della marina islandese Tyr, che trasportava già 342 migranti, raccolti durante una precedente operazione, è stata chiamata ad assistere il rimorchiatore italiano in un altro salvataggio.
Dopo che quasi tutte le 250 persone che si trovavano a bordo del barcone sono state trasferite sul mezzo italiano, si è avvicinato un motoscafo: l'equipaggio ha sparato vari colpi in aria, per poi allontanarsi subito dopo col barcone vuoto.
Si tratta del secondo episodio in poche settimane.
CADAVERE MANGIATO DA SQUALI. Intanto è spuntata una storia truce dall'ultimo soccorso di migranti.
Il cadavere di uomo deceduto su un barcone è stato gettato in mare ed è stato poi dilaniato dagli squali.
Il presunto scafista, originario dalla Guinea, è stato fermato dalla polizia di Ragusa.

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