Pordenone Moglie Uccisa 150415125522
RAPTUS 15 Aprile Apr 2015 0656 15 aprile 2015

Pordenone, uomo uccide moglie e figlia con un'accetta

Ha ammazzato la donna a colpi di accetta, e sgozzato la bambina di sette anni. Poi ha chiamato la polizia. I soccorritori: «Una mattanza».

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Il corpo di Touria Errebaibi viene portato fuori dall'abitazione dove è stata uccisa insieme alla figlia di 7 anni dal marito Abdelhadi Lahmar a Pordenone

Tragedia a Pordenone. Un uomo ha ucciso la moglie e la figlia di 7 anni con un'accetta, e poi ha chiamato la polizia, che lo ha arrestato. Il fatto è accaduto attorno alle 3 della notte tra il 14 e il 15 aprile a in un'abitazione di via San Vito. L'uomo si chiama Abdelhadi Lahmar, di 40 anni, è di origine marocchina e vive in Italia da anni con un visto regolare. Incensurato, attualmente è disoccupato.
Le vittime, sono la moglie Touria Errebaibi, 30 anni, e la picola Hiba. La donna è stata colpita con vari colpi di accetta e di coltello, mentre la bambina è quasi stata decapitata.
HA UCCISO PRIMA LA MOGLIE. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della polizia, che si sono avvalsi della collaborazione del medico legale Lucio Bomben, l'uomo avrebbe dapprima ucciso la moglie e poi la piccola. La donna sarebbe stata afferrata e spinta sul letto nella camera da letto matrimoniale, poi colpita con un'accetta per una decina di volte. Subito dopo l'uomo è andato nella cameretta dove dormiva la bimba e l'ha sgozzata nel sonno utilizzando un coltello. Poi, come gesto di pietà nei confronti della figlia, l'assassino avrebbe preso un lenzuolo e con quello le avrebbe coperto il volto.
Quando i soccorritori sono arrivati sul luogo del delitto hanno descritto la scena del crimine come una vera e propria mattanza.
RAPTUS DOPO L'ENNESIMA LITE. Lahmar, interrogato dal pubblico ministero Federico Facchin, avrebbe detto di essere stato preda di un raptus di follia dopo l'ennesima lite con la moglie.
La donna, infatti, avrebbe già denunciato l'uomo in passato. Lui, che era da poco tornato dal Marocco, prima di arrivare in Italia le aveva detto che l'avrebbe uccisa. Una tesi confermata dal fatto che la donna il 14 aprile era andata in banca a prelevare tutti i risparmi per andarsene, me non ha fatto in tempo.
DUE OMICIDI IN POCHI GIORNI. È il secondo duplice omicidio in un mese in una città solitamente molto tranquilla come Pordenone: il 17 marzo scorso, all'esterno del Palazzetto dello Sport, sono stati uccisi a colpi di pistola i fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza; il killer non è ancora stato individuato.

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