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CRONACA 15 Aprile Apr 2015 1720 15 aprile 2015

Sassari, danni ambientali da centrale E.On: arrestati i vertici

Blitz della Finanza: la centrale termoelettrica di Fiume Santo avrebbe commesso gravi violazioni.

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Agenti della guardia di finanza.

Blitz della Guardia di finanza nei confronti di vertici e manager del colosso energetico E.On produzione Spa per grave inquinamento ambientale causato dalla centrale termoelettrica di Fiume Santo, in provincia di Sassari.
INOSSERVANZA DIVERSE NORME. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura di Sassari che ha contestato l'inosservanza di diverse prescrizioni impartite dal testo unico dell'ambiente nei confronti dei dirigenti della centrale, che si trova a poca distanza da Stintino.
Le fiamme gialle hanno arrestato Mario Bertolino, direttore della centrale E.On, il vice direttore, Livio Russo, finito ai domiciliari, Salvatore Signoriello, amministratore delegato e altri dirigenti come Paolo Venerucci e e Alessandro Muscas
«LÀ SOTTO C'È UN INFERNO». Uno degli indagati, intercettato al telefono avrebbe detto: «Là sotto c'è un inferno», dimostrando di essere pienamente consapevole del grave stato di inquinamento.
Quando a fine 2014 i vertici di E.On denunciarono la situazione «dopo due anni di doloso silenzio», i loro telefoni erano già da parecchio tempo prima sotto controllo.
La realtà descritta nelle conversazioni telefoniche era poi stata confermata dai sopralluoghi della Guardia di finanza che hanno verificato «la presenza dell'inquinamento con perquisizioni con prove cartacee e informatiche».
L'operazione della Finanza è collegata a un'indagine coordinata dal pm Paolo Piras sull'inquinamento atmosferico da polveri di carbone condotta dai carabinieri del Noe.

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