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IL CASO 16 Aprile Apr 2015 1216 16 aprile 2015

Bolzaneto, Zaccardi relatrice a un convegno sulla salute in carcere

La dottoressa, condannata per abusi, tiene un convegno sulla salute in carcere.

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La caserma di Bolzaneto.

Mentre Fabio Tortosa, il poliziotto che su Facebook aveva inneggiato alla Diaz, è stato sospeso, e il dirigente del reparto mobile di Cagliari Antonio Adornato è stato sollevato dall'incarico per aver messo like al post incriminato, altri protagonisti del massacro al G8 di Genova continuano a fare carriera.
I CAPITANI DI BOLZANETO ORA GENERALI. I capitani degli agenti di custodia della caserma di Bolzaneto Bruno Pelliccia ed Ernesto Cimino - al tempo indagati - sono stati promossi generali. Il secondo è addirittura dirigente del ministero della Giustizia. Altri hanno semplicemente continuato a svolgere il loro lavoro. Anzi, sono considerati esperti quotati.
Accade così che Marilena Zaccardi, medico del carcere di Marassi, condannata per gli abusi sempre a Bolzaneto (ma salvata dalla prescrizione sul piano penale, non su quello civile) non solo non sia mai stata sospesa dalla Asl, ma addirittura sia stata scelta come relatrice di un convegno sulla salute in carcere.
LA CONDANNA E LA PRESCRIZIONE. Come ricorda Repubblica Genova, Zaccardi è stata accusata di «aver consentito o effettuato controlli di triage e di visita sottoponendo le persone a trattamento inumano e in violazione della dignità», «costringendo persone di sesso femminile a stazionare nude in presenza di uomini oltre il tempo necessario e quindi sottoponendole a umiliazione fisica e morale». «Per aver ingiuriato le persone visitate con espressioni di disprezzo e di scherno». «Per aver omesso o consentito l’omissione circa la visita di primo ingresso sull’individuazione di lesioni presenti sulle persone». «Per aver omesso o consentito l’omissione di intervento sulle condizioni di sofferenza delle persone ristrette in condizioni di minorata difesa».
«PUZZI COME UN CANE». Per intenderci è la stessa che a una ragazza ferita trasportata a Bolzaneto dalla Diaz che le chiedeva di andare in bagno gridò «puzzi come un cane».
La Asl3, che organizza il convegno, raggiunta da Lettera43.it si è rifiutata di commentare la decisione al telefono. La Regione Liguria ha messo in chiaro che benché sì tratti di un'agenzia regionale, «la Regione non c'entra nulla».
UNA »DECISIONE INOPPORTUNA». Zaccardi relatrice? Una «decisione inopportuna», ha commentato Emanuele Tambuscio, avvocato di alcuni dei ragazzi di Bolzaneto. Tra cui proprio la giovane manifestante italo-svizzera offesa da Zaccardi. «Era malconcia, aveva riportato lesioni» dopo il pestaggio della Diaz, ricorda il legale, e «sperava con i suoi compagni di trovare «maggiore sicurezza a Bolzaneto, ma così non è stato». «È figlia di italiani immigrati in Svizzera. E dire che ora è un medico...». Quando si dice la nemesi.
Così l'unico ad aver pagato per gli abusi e le violenze consumati a Bolzaneto resta il «medico in mimetica», Giacomo Toccafondi, anch'egli condannato, che perse il posto. «Il sistema si è dimostrato senza anticorpi», aggiunge Tambuscio. «C'è un ricorso presso la corte europea e probabilmente finirà come quello sulla Diaz. Ci sono gli stessi presupposti».

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