ANIMALI 16 Aprile Apr 2015 1656 16 aprile 2015

Vietnam, carne di gatto: un mercato illegale in espansione

Uccisi, gettati nell'acqua bollente e infine scuoiati. In tavola finiscono non solo i felini randagi ma anche quelli domestici (che vengono rubati e poi venduti ai ristoratori). Foto.

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Il mercato della carne di gatto è un settore in crescita in gran parte dell'Asia: le strade sono piene di randagi che ogni giorni vengono catturati, squartati e cucinati (guarda le foto).
Soprattutto in Vietnam del Nord, dove questo tipo di carne, chiamata «baby tiger», è un alimento prelibato e molto diffuso nonostante le leggi locali ne vietino il commercio.
Ma non sono solo i gatti randagi a essere sacrificati: anche quelli domestici sono venduti a peso d'oro a chi lavora nel settore della ristorazione.

TRA I CLIENTI POLIZIOTTI E AVVOCATI. Il proprietario di un locale sito a circa un'ora d'auto dalla capitale Hanoi ha raccontato il 16 aprile al quotidiano britannico Daily Mail che la richiesta di «baby tiger» è elevatissima e che tra i clienti del suo ristorante «ci sono pure poliziotti e avvocati».
L'uomo (che ha preferito rimanere anonimo) ha mostrato ai reporter la sua abitazione che si trova proprio di fronte al ristorante: è lì che tiene centinaia di gatti rinchiusi in gabbie minuscole e ammassati uno sopra l'altro.

Uccisi , gettati in pentole piene di acqua bollente e scuoiati

Gli animali vengono uccisi in uno spazio esterno e ancora sanguinanti, vengono gettati in grandi pentole piene di acqua bollente.
Quindi scuoiati con l'ausilio di un macchinario apposito, disossati e infine messi in una carriola per essere trasportati al ristorante, dove vengono infine cucinati e serviti.
«Tutti vogliono il gatto», ha affermato il proprietario, «è un tipo di carne deliziosa ed esotica. Solo oggi io ne ho già uccisi 31».
CIRCA 3,50 STERLINE AL CHILO. I reporter hanno visitato anche un altro ristorante più piccolo, aperto nell'agosto 2014 da Nguyen The Tai assieme alla moglie. «Se oggi la carne di gatto è più popolare», ha spiegato il proprietario, «questo è sicuramente dovuto al fatto che la gente ha più soldi». I gatti «migliori sono quelli che hanno massimo due anni e mezzo e che pesano circa due chili e mezzo. Noi li paghiamo 3,50 sterline (4,80 euro) al chilo per poi rivenderli a sette sterline (quasi 10 euro)».
Nguyen The Tai ha detto che le persone arrivano nel suo ristorante da ogni parte del mondo per provare quel tipo di carne e che la grande maggioranza dei clienti la trova deliziosa.

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