Peschereccio 130920220656
CANALE DI SICILIA 17 Aprile Apr 2015 1002 17 aprile 2015

Libia, assaltato peschereccio italiano

Uomini armati a bordo, ma l'equipaggio li chiude nella stiva. Poi l'intervento della Marina e la fuga verso Lampedusa.

  • ...

Un peschereccio.

Un peschereccio della flotta di Mazara del Vallo, l'Airone, con sette marinai a bordo (tre italiani e quattro tunisini) è stato sequestrato nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 aprile da un rimorchiatore libico, a circa 90 chilometri a Nord-Ovest di Misurata.
Ma l'equipaggio si è ribellato, riuscendo a rinchiudere nella stiva uno o due assalitori, saliti a bordo per perquisire la barca.
LA DIFESA: «RIMORCHIATORE DELLE FORZE DI SICUREZZA LIBICHE». Successivamente è intervenuta la Marina militare, che ha permesso al peschereccio di allontanarsi dal rimorchiatore e fare rotta verso la Sicilia.
I militari italiani saliti a bordo dell'Airone, assumendone il controllo, fanno parte di un'unità impegnata nell'operazione «Mare sicuro».
Il rimorchiatore che ha tentato il sequestro, secondo lo Stato maggiore della Difesa, «appartiene presumibilmente alle forze di sicurezza libiche».
L'ARMATORE: «L'EQUIPAGGIO STA BENE». «Il mio peschereccio si trovava in quella zona di mare assieme ad altre barche, una decina circa. A un certo punto è apparso un rimorchiatore, s'è affiancato al peschereccio e alcuni libici sono saliti a bordo, erano armati. A quel punto è scoppiato il caos».
Vito Mazzarino, armatore del peschereccio Airone, ha ricostruito così la dinamica dell'abbordaggio, dopo aver parlato via radio col capitano Alberto Figuccia. L'imprenditore è riuscito a scambiare con lui solo poche parole: «Mi ha riferito quanto accaduto, era sconvolto. So che l'equipaggio sta bene, poi si è interrotto il contatto. Non sappiamo ancora se quei libici fossero militari o gruppi organizzati armati. Il fatto che si trovassero su un rimorchiatore non ha insospettito l'equipaggio, e invece poi è scattato il sequestro».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso