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PAURA 17 Aprile Apr 2015 1428 17 aprile 2015

Libia, la Marina sventa il sequestro del peschereccio italiano

Caos al largo di Misurata: miliziani attaccano la barca, prima del blitz militare.

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Un peschereccio e due vedette.

Un blitz in alto mare della Marina italiana ha sventato il sequestro da parte di militari libici armati del peschereccio 'Airone', della flotta di Mazara del Vallo a circa 90 chilometri a Nord Ovest di Misurata, in acque internazionali ma che la Libia ritiene di sua esclusiva pertinenza.
TRATTI IN SALVO SETTE MARINAI. Un secondo peschereccio, anch'esso preso di mira, ha tagliato le reti ed è riuscito a fuggire durante le fasi concitate dell'intervento della Marina.
I militari hanno così tratto in salvo i sette componenti dell'equipaggio dell''Airone', tre italiani e quattro tunisini, uno dei quali è rimasto leggermente ferito durante il blitz.
FERMATO UN LIBICO. Fermato l'unico libico che era al bordo del motopesca, poi trasferito sulla nave della Marina.
Il sequestro è avvenuto intorno alle tre del mattino della notte del 16 aprile. quando il peschereccio è stato agganciato da un rimorchiatore con a bordo libici armati.
Uno di loro è salito sul motopesca, minacciando l'equipaggio e sequestrando i documenti di bordo, mentre l'ordine sarebbe stato quello di virare verso il porto di Misurata.
Ad assistere alla scena alcuni dei componenti degli equipaggi di una decina di pescherecci presenti in zona, che hanno lanciato l'sos.
Gli incursori della Marina hanno compiuto il blitz in pochi minuti, raggiungendo il peschereccio con un gommone veloce neutralizzando il militare libico, che di fatto non si è accorto di niente.
ANNUNCIATA INCHIESTA. La vicenda dovrebbe sfociare sicuramente in un'inchiesta giudiziaria la cui assegnazione non è stata ancora decisa.
Poiché l'assalto al peschereccio è avvenuto in acque internazionali, la procura competente a indagare sulla vicenda sarà infatti quella del primo luogo d'attracco dell'imbarcazione.

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